Una situazione di forte criticità sta interessando il nord dell’Albania, in particolare la zona di Shkodër, dove l’asse stradale Ura e Shtrejtë–Prekal è stato completamente bloccato al traffico a causa di una considerevole frana del corpo stradale. L’evento si è verificato dopo 48 ore di piogge intense e condizioni meteorologiche avverse, che hanno reso il terreno instabile e altamente pericoloso.
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| Si vede una strada bloccata a causa di una frana a Prekal. |
Dove è avvenuta la frana: zona “Shkallë Logje”
Il cedimento è stato accertato nel tratto noto come “Shkallë Logje”, da tempo considerato uno dei segmenti più problematici dell’asse Ura e Shtrejtë–Prekal. In questa area, grandi masse di terra e detriti sono scivolate verso la carreggiata, rendendo la strada totalmente impraticabile e potenzialmente letale sia per i veicoli che per i pedoni.
Secondo le prime valutazioni, il rischio di ulteriori smottamenti rimane elevato, soprattutto se le condizioni atmosferiche dovessero peggiorare nuovamente.
Intervento immediato delle autorità locali
Subito dopo la segnalazione dell’evento, sul posto sono intervenute le squadre dell’Impresa dei Servizi Pubblici del Comune di Shkodër, che hanno adottato misure urgenti per garantire la sicurezza pubblica. In particolare:
- è stata installata segnaletica di emergenza
- l’asse stradale è stato completamente chiuso al traffico
- sono state delimitate le aree più a rischio
L’obiettivo principale delle autorità è stato quello di prevenire incidenti e tutelare la vita dei cittadini.
Cause della frana: piogge intense e terreno saturo
Le valutazioni preliminari indicano che la frana sia stata causata dalla saturazione del terreno, dovuta alle abbondanti precipitazioni delle ultime 48 ore. A questo si sono aggiunti:
- il calo delle temperature
- condizioni meteorologiche instabili e persistenti
- la fragilità geologica del tratto interessato
Tutti questi fattori hanno contribuito a compromettere la stabilità del corpo stradale.
Situazione sotto monitoraggio costante
Le autorità locali hanno comunicato che la situazione viene monitorata in modo continuo. Nei prossimi giorni è previsto un sopralluogo tecnico dettagliato, necessario per valutare:
- l’entità reale dei danni
- il rischio di nuove frane
- gli interventi strutturali necessari
- i tempi per il ripristino della circolazione
Solo dopo questo esame sarà possibile avviare lavori mirati e sicuri.
Disagi per i residenti: una sola strada alternativa
A causa del blocco totale dell’asse Ura e Shtrejtë–Prekal, i residenti di Prekal e dei villaggi circostanti si trovano in una situazione di forte disagio. Attualmente, è disponibile una sola via alternativa, passando dall’altro lato in direzione Qafa e Thores.
Dal versante del Mali i Shoshit, invece, la circolazione resta completamente impossibile, poiché la strada è interrotta proprio all’altezza di Prekal e non offre alcuna possibilità di deviazione.
Appello del Comune di Shkodër alla popolazione
Il Comune di Shkodër ha rivolto un appello chiaro ai cittadini e agli automobilisti, invitandoli a:
- evitare spostamenti non necessari nella zona
- rispettare la segnaletica e le indicazioni delle autorità
- mantenere massima prudenza, soprattutto in caso di nuove piogge
Le autorità sottolineano che, con il perdurare del maltempo, esiste il rischio concreto di ulteriori smottamenti, che potrebbero aggravare la situazione.
Quando inizieranno i lavori di ripristino
Secondo quanto comunicato, i lavori per la rimozione dei materiali inerti e la messa in sicurezza del corpo stradale inizieranno non appena:
- le condizioni atmosferiche lo permetteranno
- sarà completata la valutazione tecnica approfondita
L’obiettivo è quello di ripristinare il traffico nel minor tempo possibile, garantendo però standard elevati di sicurezza per i residenti e per chi utilizza questa importante infrastruttura.
Conclusione
La chiusura della strada Ura e Shtrejtë–Prekal rappresenta un serio problema per la mobilità locale e mette in evidenza la vulnerabilità di alcune infrastrutture in presenza di eventi meteorologici estremi. La collaborazione tra cittadini e istituzioni sarà fondamentale per affrontare l’emergenza e ridurre i rischi fino al completo ritorno alla normalità.
