L'accademico albanese Apollon Baçe ha respinto le narrazioni storiche convenzionali, sostenendo che figure chiave dell'antichità come Alessandro Magno, Achille e Pirro dell'Epiro siano legati agli antenati degli odierni albanesi.
In una serie di dichiarazioni pubbliche, Baçe ha sostenuto che le narrazioni storiche siano state manipolate nel tempo, asserendo che la Grecia si sia appropriata di figure ed eventi che non appartengono al suo patrimonio. Ha messo in discussione opinioni ampiamente accettate nella storiografia mondiale, in particolare riguardo all'identità di Alessandro Magno, affermando che il concetto di "Macedoni", così come inteso oggi, non esisteva nella sua epoca.
Concentrandosi su Achille, Baçe ha citato fonti antiche suggerendo che il leggendario eroe fosse originario della regione di Dodona, storicamente abitata dai Molossi. Secondo lui, ciò sosterrebbe la teoria per cui Achille avesse radici illiriche piuttosto che greche. Ha inoltre affermato che il ruolo di Achille nei conflitti che coinvolsero gli Achei — comunemente identificati come Greci — solleva dubbi sulla sua vera identità.
Riguardo a Pirro dell'Epiro, Baçe lo ha descritto come strettamente legato a queste stesse linee ancestrali, sostenendo una continuità storica che connette gli antichi Illiri agli albanesi di oggi. Le sue osservazioni hanno riacceso dibattiti di lunga data in Albania, Kosovo e nei Balcani su identità, eredità e interpretazione della storia antica.
Gli storici e gli studiosi restano divisi, e molti sottolineano l'importanza del consenso accademico consolidato e delle prove archeologiche nella comprensione delle complesse identità delle civiltà antiche.
