Nikoll Radaçi dice: ‘Ero ubriaco’ dopo il tragico incidente a Durazzo che ha ucciso due bambini in Albania: Uccidetemi. Non merito di vivere

Nuovi dettagli sono emersi sul tragico incidente che ha causato la morte di due bambini a Durazzo, in Albania, mentre gli investigatori hanno interrogato Nikoll Radaçi, 57 anni, l’uomo accusato di aver provocato il fatale schianto.

Nikoll Radaçi in un bar con un grande bicchiere di birra davanti a lui; fonte: web
Nikoll Radaçi in un bar con un grande bicchiere di birra davanti a lui; fonte: web
Secondo fonti investigative, Radaçi sarebbe scoppiato in lacrime durante l’interrogatorio, dicendo alle autorità: “Uccidetemi. Non merito di vivere. Voglio farla finita... Sono sotto shock. Non ricordo nulla. Ho tolto la vita a quei bambini. Ero ubriaco.” Secondo quanto riferito, gli ufficiali lo hanno interrogato due volte, poiché inizialmente non era in grado di fornire una dichiarazione coerente a causa delle sue condizioni emotive e fisiche.

Il mortale incidente è avvenuto domenica pomeriggio nel Distretto n. 15 di Durazzo, nell’ex zona di Këneta, quando una Mercedes-Benz ML, presumibilmente guidata da Radaçi, ha investito tre bambini che stavano giocando sul marciapiede vicino alle loro abitazioni. Due bambini sono morti a causa dell’impatto, mentre un terzo si trova in condizioni critiche presso l’Ospedale del Trauma, dove i medici continuano a lottare per salvargli la vita.

Fonti vicine alle indagini affermano che il sospettato era da tempo considerato un pericolo dai residenti del quartiere. Testimoni sostengono che veniva spesso visto guidare ad alta velocità e, presumibilmente, sotto l’effetto dell’alcol nelle strade residenziali. Un residente locale avrebbe riferito agli investigatori che, appena un giorno prima della tragedia, aveva evitato per poco di essere investito insieme al suo nipote di 7 anni.

Le autorità hanno inoltre confermato che il 57enne aveva precedenti violazioni del codice stradale e sarebbe stato sanzionato più volte dalla polizia. In almeno due casi precedenti, la sua patente di guida sarebbe stata sospesa per guida in stato di ebbrezza, aumentando ulteriormente l’indignazione pubblica per l’accaduto.

Il caso ha acceso un dibattito nazionale in Albania sull’applicazione delle norme per la sicurezza stradale, sui recidivi e sul fatto che misure preventive più severe avrebbero potuto evitare una delle tragedie più strazianti dell’anno nel Paese.

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