Foto segnaletica di Alesio Xhelo: la fedina penale trentennale del sospettato della sparatoria del Pireo.

 Dopo un violento conflitto a fuoco con le forze dell’ordine nel distretto del Pireo, che ha lasciato un sospettato ricoverato in ospedale con una ferita alla testa, i media greci hanno portato alla luce un vasto dossier criminale esteso su tre decenni. Il profilo descrive una vita trascorsa tra istituti penitenziari regionali, violenti reati armati e fughe internazionali dalla giustizia.

Fotografia segnaletica a due pannelli che mostra Alessio Xhelo frontalmente e di profilo mentre indossa un gilet invernale nero.
Ritratto criminale di Alessio Xhelo, 42 anni, fotografato durante una precedente detenzione in Grecia prima del recente scontro armato al Pireo.
La fotografia segnaletica, scattata dalle autorità durante un precedente periodo di incarcerazione, offre una documentazione visiva severa e multiangolare dell’individuo associato a questa lunga storia criminale.

L’anatomia di una foto segnaletica: un’analisi clinica del profilo

L’immagine d’archivio fornita dalla Polizia Ellenica presenta una classica sequenza giudiziaria a due pannelli su sfondo neutro. A sinistra, il sospettato viene ritratto in rigoroso profilo laterale; a destra, guarda direttamente verso la telecamera nella tradizionale foto segnaletica frontale.

L’individuo indossa un pesante gilet trapuntato scuro “The North Face” sopra un colletto nero con zip. I capelli sono tagliati molto corti, con un uniforme taglio rasato, accompagnato da una leggera barba incolta lungo la mascella. La sua espressione resta completamente fredda e inespressiva, con uno sguardo duro e neutrale rivolto in avanti. Particolarmente evidente è un segno circolare o una piccola depressione sulla parte superiore sinistra della fronte — un tratto fisico documentato dagli agenti molto prima del recente e quasi fatale confronto con le autorità.

Un dossier completo: cronologia di una vita criminale

La documentazione relativa al sospettato, identificato come il 42enne Alesio Xhelo, rivela una traiettoria criminale iniziata quando era ancora minorenne. Il suo fascicolo mostra un ingresso eccezionalmente precoce nel sistema di sorveglianza istituzionale, accumulando accuse durante l’adolescenza e l’età adulta attraverso molteplici confini europei:

  • 1995–1996: Primi contatti con i dipartimenti minorili per reati di status e attraversamenti irregolari delle frontiere.
  • 1997–1998: Escalation verso accuse di natura criminale grave. Pur essendo ancora minorenne, venne formalmente perseguito dal Dipartimento di Polizia di Paleo Faliro e successivamente condannato da un tribunale minorile per rapina, possesso di armi e utilizzo attivo di arma da fuoco.
  • 2002–2003: Prima condanna ufficiale da adulto dopo sentenze per furto e rapina a mano armata. Poco dopo, nel marzo 2003, il suo profilo criminale si aggravò notevolmente quando una vittima lo identificò formalmente come membro di una banda specializzata responsabile di un rapimento armato e di una violenta aggressione in una zona isolata di Aspropyrgos.
  • 2012–2013: Passaggio alla violenza letale. Durante un tentativo di furto d’auto a Kaisariani nel 2012, avrebbe sparato e ucciso un passante che cercava di intervenire. Entro il 2013 risultava fortemente collegato a gruppi organizzati di tipo paramilitare coinvolti nel traffico di contrabbando, narcotici e armamenti militari pesanti, inclusi fucili d’assalto e granate.

Fughe internazionali e violazioni interne

Le attività di Xhelo finirono per attivare un monitoraggio internazionale. Nel 2015, le operazioni di tracciamento transfrontaliero portarono al suo arresto in Francia in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo emesso dai procuratori greci.

Nonostante il rimpatrio, la sua storia di mancato rispetto delle norme continuò. Nel 2019 organizzò una fuga dal centro di detenzione di Petrou Ralli. Pur continuando a muoversi oltre confine, nel 2022 la Corte Penale d’Appello greca lo condannò definitivamente in contumacia per evasione, resistenza violenta, traffico d’armi, tentato omicidio e sequestro di persona.

Le sue attività non si limitarono al territorio greco. I registri regionali indicano che attraversava frequentemente i confini, portando a un arresto a Valona per porto illegale di armi da fuoco e a un arresto nel 2025 a Fier dopo un confronto ostile che coinvolse l’intimidazione di un agente tattico regionale (FNSH).

Il recente conflitto a fuoco al Pireo chiude un lungo e ciclico percorso di arresti, fughe e reati violenti che hanno mantenuto il suo volto archiviato nei database della polizia per quasi 30 anni.

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