Nuovi sviluppi nell'inchiesta sul palazzo sequestrato nei pressi di via “Llukë Kacaj” a Tirana, un caso che ha sollevato pesanti interrogativi sul rispetto delle norme edilizie e sul ruolo delle autorità incaricate dei controlli, secono i fonti locali.
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Le decisioni arrivano mentre la Procura di Tirana continua a indagare su funzionari dell'Ispettorato per la Tutela del Territorio (IMT) e dell'Ispettorato Nazionale per la Tutela del Territorio (IKMT), per accertare come sia stato possibile modificare il progetto autorizzato senza che venissero adottati provvedimenti tempestivi.
Secondo gli atti dell'indagine, il permesso di costruzione prevedeva la realizzazione di un edificio di nove piani fuori terra e due livelli interrati. Tuttavia, durante i lavori sarebbero stati aggiunti altri due piani, superando quanto autorizzato dalla licenza edilizia.
L'inchiesta è stata condotta dalla procuratrice Elsa Kareçi, che nei documenti depositati sottolinea come i lavori siano andati avanti per anni e come le violazioni fossero chiaramente visibili sul posto. Nonostante ciò, sostiene la procura, non vi sarebbe stata alcuna reazione efficace da parte delle strutture incaricate del controllo del territorio.
Nel fascicolo viene citato anche un rapporto dell'Agenzia di Supervisione della Polizia (AMP), che ha interrogato gli ispettori del Commissariato n. 4 di Tirana. Gli agenti avrebbero dichiarato di non essere stati a conoscenza del superamento dei limiti previsti dal permesso di costruzione.
La procura evidenzia inoltre di aver raccolto numerosi elementi di prova, tra cui contratti, documentazione tecnica, testimonianze e pagamenti, ritenuti rilevanti per ricostruire le responsabilità nella realizzazione dell'opera.
Gli indagati, dal canto loro, respingono ogni accusa e negano qualsiasi responsabilità in merito alle presunte irregolarità edilizie.
Le indagini sono ancora in corso e dovranno chiarire non solo il ruolo dei costruttori coinvolti, ma anche eventuali responsabilità da parte dei funzionari che avevano il compito di vigilare sul rispetto del progetto autorizzato durante tutte le fasi della costruzione.
