Le strade di Tirana sono state illuminate da migliaia di luci dei telefoni cellulari venerdì sera, mentre i manifestanti hanno segnato il 20° giorno consecutivo di proteste contro il governo del primo ministro Edi Rama.
Dopo essersi riuniti per quasi tre ore davanti all’Ufficio del Primo Ministro, migliaia di cittadini hanno proseguito la protesta con una marcia attraverso le principali strade della capitale, portando striscioni e scandendo slogan contro il governo.
I residenti lungo il percorso sono stati visti salutare i manifestanti dalle finestre e dai balconi, con alcuni che applaudivano e mostravano segni di sostegno mentre la folla attraversava diversi quartieri della città. Le scene hanno creato momenti simbolici di solidarietà tra i manifestanti e la popolazione locale.
Durante tutta la marcia, i partecipanti hanno ripetutamente scandito slogan come “Rama, dimettiti!” e “La patria non è in vendita”, sottolineando la loro determinazione a continuare il movimento.
Nonostante siano passate quasi tre settimane dall’inizio delle proteste, la partecipazione rimane significativa, con un gran numero di cittadini che continua a scendere in strada ogni giorno per esprimere il proprio malcontento verso il governo.
Gli organizzatori e i partecipanti descrivono le proteste come un movimento civico in crescita con chiare richieste politiche. I manifestanti insistono che manterranno la pressione fino al raggiungimento del loro obiettivo principale: le dimissioni del primo ministro Edi Rama e del suo governo.
Con l’ingresso del movimento nella terza settimana, la partecipazione costante e le marce notturne indicano che le manifestazioni restano una delle più significative espressioni di dissenso pubblico viste in Albania negli ultimi anni.