Inghilterra/ Fornì agli albanesi 9 case per coltivare cannabis: agente immobiliare condannato a 8 anni

 Un direttore di un’agenzia immobiliare nel Regno Unito è stato condannato a 8 anni e 4 mesi di carcere dopo essere stato ritenuto al centro di una rete criminale che avrebbe utilizzato immobili regolarmente affidati all’agenzia per realizzare coltivazioni intensive di cannabis.

Foto segnaletiche di due degli uomini condannati nell'ambito dell'Operation Costello nel Regno Unito per una rete criminale legata alla coltivazione di cannabis tramite un'agenzia immobiliare.
I soggetti coinvolti nell'inchiesta condotta dalla polizia del Bedfordshire, che ha smantellato un'organizzazione criminale attiva nel settore immobiliare e nella produzione di cannabis. 
In totale, cinque persone sono state condannate a più di 14 anni di carcere dalla Luton Crown Court il 10 settembre, al termine di un’indagine condotta dalla polizia del Bedfordshire nell’ambito dell’Operation Costello.

Secondo la polizia, citata da fonti locali,, l’organizzazione operava attraverso l’agenzia immobiliare Condor Estates ed era coinvolta non soltanto nella coltivazione della cannabis, ma anche nella falsificazione di contratti di locazione, nell'acquisto di apparecchiature idroponiche e nel riciclaggio di denaro.

Nel corso dell'operazione condotta nel 2024, gli investigatori hanno effettuato perquisizioni in 20 proprietà, 19 delle quali a Luton e una a Milton Keynes. In 19 immobili sono state individuate strutture destinate alla coltivazione della cannabis, mentre nella ventesima proprietà sono state trovate apparecchiature utilizzate per questo tipo di attività.

La polizia ha sequestrato complessivamente quasi 2.000 piante di cannabis, per un valore stimato fino a 800.000 sterline. Secondo gli investigatori, se la produzione non fosse stata scoperta, il raccolto avrebbe potuto generare cannabis per un valore di mercato superiore a 2 milioni di sterline nell'arco di soli 12 mesi.

Al centro dell'inchiesta c'era Sarfraz Farooq, 46 anni, direttore della Condor Estates. Secondo gli investigatori, Farooq avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella produzione di documentazione falsa, compresi contratti di affitto contraffatti relativi agli immobili successivamente trasformati in luoghi di coltivazione.

Il meccanismo avrebbe sfruttato la fiducia dei proprietari che avevano affidato le proprie abitazioni all'agenzia per essere regolarmente affittate. Ai proprietari venivano consegnati contratti apparentemente legittimi e venivano effettuati anche i relativi pagamenti degli affitti, mentre gli immobili venivano utilizzati all'insaputa dei proprietari per attività criminali.

Un ruolo centrale nell'allestimento delle coltivazioni sarebbe stato svolto da Uan Gogu, 42 anni, che secondo la polizia utilizzava le proprietà collegate a Farooq e organizzava l'installazione delle apparecchiature idroponiche necessarie alla coltivazione.

Gogu sarebbe inoltre intervenuto illegalmente sui contatori dell'elettricità, creando una situazione di grave pericolo. Le manipolazioni avrebbero provocato tre incendi all'interno delle proprietà coinvolte nell'operazione.

Nel gruppo figurava anche Zohaib Riaz Ali, 33 anni, accusato di aver sostenuto l'attività attraverso l'acquisto delle apparecchiature idroponiche.

Mohammed Farooq, 76 anni, avrebbe invece acquistato in contanti una proprietà che, secondo gli investigatori, venne successivamente trasformata in un sito per la coltivazione della cannabis.

È stato inoltre condannato Glentjan Sefaj, 29 anni, per il suo coinvolgimento nella cospirazione.

Le condanne inflitte dalla Luton Crown Court sono state:

  • Sarfraz Farooq, 46 anni: 8 anni e 4 mesi di carcere. È stato inoltre interdetto per 10 anni dall'esercitare la funzione di direttore di una società.
  • Uan Gogu, 42 anni: 6 anni e 6 mesi di carcere per i reati legati alla cospirazione e al possesso nell'ambito dell'attività di coltivazione della cannabis.
  • Zohaib Riaz Ali, 33 anni: 4 mesi di carcere, sospesi per 12 mesi.
  • Glentjan Sefaj, 29 anni: 8 mesi di carcere, sospesi per 18 mesi.
  • Mohammed Farooq, 76 anni: 9 mesi di carcere, sospesi per 12 mesi, per il suo ruolo nel riciclaggio di denaro.

Il detective chief inspector Simon Mullan, dell'Operation Costello, ha definito le condanne un risultato significativo contro una rete criminale organizzata che operava su larga scala nella contea.

Secondo Mullan, il traffico di droga non riguarda soltanto le persone che vendono sostanze per strada, ma coinvolge una struttura molto più ampia nella quale possono avere un ruolo soggetti incaricati di procurare immobili, falsificare documenti, acquistare apparecchiature specializzate e mantenere operative le coltivazioni.

Il detective ha inoltre sottolineato che le conseguenze di queste attività vanno oltre la produzione di cannabis. Gli immobili utilizzati possono infatti subire danni ingenti, mentre i proprietari rischiano di ritrovarsi con abitazioni gravemente deteriorate senza essere stati consapevoli dell'uso criminale delle loro proprietà.

“Operation Costello è impegnato a identificare e colpire ogni parte della catena della criminalità organizzata, compresi coloro che rendono possibile l'attività criminale per profitto finanziario”, ha dichiarato Mullan.

La polizia ha infine invitato i residenti a segnalare comportamenti sospetti nei propri quartieri, ricordando che ciò che può apparire come semplice comportamento antisociale può, in alcuni casi, essere il segnale di una rete criminale più ampia.

Il caso mette in evidenza anche un aspetto particolare della criminalità organizzata: l'utilizzo di attività apparentemente legittime, come un'agenzia immobiliare, per accedere a proprietà, creare documentazione credibile e nascondere attività illegali dietro normali rapporti commerciali.

Nuova Vecchia