POESIA · INEDITI
«E non ho trovato ancora parole che mi possano ospitare davvero»
Cinque poesie inedite di David La Mantia
DAVID LA MANTIA
E comincio da un tuo verso, caro David, perché nemmeno io ho trovato le parole, per ringraziarti di tutto quello che fai. Per la Poesia. Per i poeti.
Un lavoro instancabile, il tuo, costruendo un vero ponte, dove passa la forma di conoscenza, la custodia della memoria ed il destino umano.
Cinque inediti
— 1 —
dicevano "essere giovani insieme".
Come se in quel momento e solo in quello l'energia cambiasse nome,
la massa perdesse senso,
come se in quella luce
non fosse altro che amore, gioco, forza.
Come se essere giovani volesse
dire essere perfetti
una volta per sempre.
— 2 —
le ragioni del viaggio,
a chi chiede se conosci la casa
che ti attende, a chi vuole dipingere
le tue stanze senza dirtelo.
Tu rispondi di no. E continua
a carezzare le foglie degli alberi,
a versare olio sul pane,
a dire - vola - ai passeri inermi
— 3 —
adulti? Quando abbiamo smesso
di misurare gli alberi
con gli abbracci? E cosa
ci impedisce di riannodare il filo,
di ritrovarci sulla via di casa?
— 4 —
che mi possano ospitare davvero.
In alcune piove forte, in altre tira
vento. In tutte sento sempre grida
e non riesco a riposare la notte.
Quelle voci sono troppo ingombranti
per stare dentro la mia giornata
sbiadita. Con loro giungono scoppi,
lampi lontani, pezzi di sé
dissepolti, pietre d'inciampo.
Vicoli, le curve. C'è tanta paura.
Eppure, vorrei rifugiarmi lì
con tutta la sacca, con i respiri
fragili, le crepe, le cicatrici
gentili, lo sguardo caldo, amico
— 5 —
il passo affrettato
dei poeti, quando il boato
è presente. Se cercano rifugio,
è nelle parole esauste,
nelle mani in tasca. Mai
che alzino gli occhi, che chiedano
perdono, che rinuncino
al cappuccino al bar
David La Mantia
Nato a Grosseto nel 1963, è poeta, narratore, ghost writer, editor, critico e docente di materie letterarie. È fondatore di Finestre litblog, redattore di Metaphorica. Rivista di poesia e di Bubble’s Italia.
È stato direttore artistico per quattro edizioni del Festival di poesia di Grosseto Terra di mare (2023-2026) ed è membro della Fondazione Luciano Bianciardi, per la quale ha curato nel 2025 i testi del Giardino letterario della Maremma e dell’Amiata. Dal 2023 è responsabile degli eventi della Proloco Grosseto.
Da anni conduce un format in streaming, Le dirette di Finestre, che ha ospitato oltre 350 incontri con protagonisti del mondo della poesia.
Tra le sue pubblicazioni di poesia figurano A testa bassa e Gesti lievi. Ha partecipato a diverse raccolte di racconti, tra cui Ci sedemmo dalla parte del torto, Amori sui generis, In poche parole 1, Niente per cui uccidere, In poche parole 2 e Luoghi non comuni. È autore del romanzo in prose liriche Finestre. Taccuino 1935-2022 e dei saggi Giovanni Lamioni. La mia Maremma. Un modello possibile per l’Italia e Vivere e morire in MaremmA.
È tra i tre estensori di Riflessi. Rassegna critica alla poesia contemporanea (Progetto Cultura, 2023). Con Melania Valenti ha curato i volumi antologici Anteprime - Le prose liriche di Finestre e Gli Inediti di Finestre. È presidente dell’Associazione Finestre-Voci e Gesti APS per la diffusione della poesia. Non partecipa a premi letterari.
