L’OSCE/ODIHR lancia l’allarme sulla violenza della polizia in Albania e chiede indagini indipendenti

TIRANA, Albania — 20 ottobre 2026 — L’Ufficio dell’OSCE per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR) ha espresso preoccupazione per le segnalazioni di violenza durante le proteste in Albania, invitando le autorità di polizia a evitare l’uso illegale o sproporzionato della forza contro i manifestanti e chiedendo indagini rapide e indipendenti su eventuali abusi.


La dichiarazione arriva mentre a Tirana proseguono per l’ottavo giorno le manifestazioni guidate dagli studenti, che chiedono le dimissioni del primo ministro Edi Rama e sollevano preoccupazioni sulla risposta del governo al dissenso pubblico.
In una dichiarazione pubblica del 20 ottobre, l’ODIHR ha esortato tutte le parti a mantenere la pace, sottolineando al contempo che la polizia deve rispettare i limiti previsti dalla legge nella gestione delle manifestazioni.

“Preoccupato per le segnalazioni di violenza durante le proteste in Albania, l’ODIHR invita tutte le parti a mantenere la pace. Le forze dell’ordine devono evitare l’uso illegale o sproporzionato della forza contro i manifestanti, e ogni caso di uso illegale della forza deve essere indagato rapidamente e in modo indipendente”, ha dichiarato l’organizzazione.

Il controllo internazionale sulla risposta della polizia

L’intervento dell’ODIHR richiama nuovamente l’attenzione internazionale sulla condotta delle forze dell’ordine durante l’escalation delle proteste in Albania.

Il messaggio stabilisce due requisiti chiari: la polizia non deve usare la forza in modo illegale o sproporzionato e le accuse di condotta illecita devono essere esaminate rapidamente e indipendentemente.

La dichiarazione non stabilisce che un determinato agente abbia commesso un reato. Tuttavia, chiarisce che le segnalazioni di violenza meritano un esame approfondito e che i sospetti di uso illegale della forza non possono essere semplicemente ignorati.

Per le autorità albanesi, la sfida consiste nel dimostrare che la risposta alle manifestazioni è conforme alla legge e che ogni accusa credibile di abuso viene esaminata da investigatori in grado di agire in modo indipendente.

Proteste, giovani manifestanti e interrogativi sulla responsabilità

Alle manifestazioni hanno partecipato studenti e altri giovani, mentre le tensioni tra manifestanti e polizia hanno attirato crescente attenzione.

A Tirana si sono verificati scontri con l’uso di gas lacrimogeni, cannoni ad acqua e proiettili di gomma. I disordini più ampi hanno incluso anche episodi di violenza da parte di alcuni manifestanti, evidenziando la necessità che tutte le parti si astengano dalla violenza e che la risposta della polizia rimanga legale e proporzionata.
Il diritto di riunione pacifica resta fondamentale anche quando una manifestazione diventa tesa o alcuni partecipanti commettono atti illeciti. Le autorità devono valutare le circostanze e garantire che l’uso della forza sia necessario e proporzionato, evitando di considerare ogni manifestante responsabile delle azioni altrui.

Quando vi sono prove di un uso illegale della forza, i responsabili devono essere identificati attraverso un’indagine credibile e chiamati a rispondere delle proprie azioni secondo la legge.

Una prova per le istituzioni albanesi
La dichiarazione dell’ODIHR aumenta la pressione sulle istituzioni albanesi mentre le proteste continuano. Anche la Commissione europea ha sottolineato che la risposta alla violenza deve rimanere legale e proporzionata, ribadendo al contempo l’importanza della libertà di riunione e di espressione.

Per il governo del primo ministro Edi Rama, la questione non riguarda soltanto il ripristino dell’ordine pubblico. È necessario anche garantire la tutela dei diritti dei cittadini, sottoporre la condotta della polizia a un controllo efficace e fornire risposte credibili alle accuse di abuso.

I prossimi giorni mostreranno come le autorità risponderanno all’appello dell’ODIHR e se i casi sospetti di uso illegale della forza saranno indagati in modo indipendente e senza ritardi.

Il messaggio dell’ODIHR è chiaro: il mantenimento dell’ordine pubblico non pone le forze dell’ordine al di sopra della legge. Ogni sospetto uso illegale della forza deve essere indagato rapidamente e in modo indipendente.

Oculus News continuerà a seguire gli sviluppi in Albania e la risposta internazionale alle proteste.
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