Denata Ndreca in Corsa per il Premio Strega con "A nord delle mie costole"

 Il volume poetico "A nord delle mie costole", pubblicato dalla casa editrice BertoniEditore, dell'autrice Denata Ndreca, si trova in competizione per uno dei premi letterari più prestigiosi in Italia, il "Premio Strega". Il libro concorre nella categoria "Strega Poesia".

Denada Ndreca, foto di cortesia
 Denada Ndreca, foto di cortesia
"A nord delle mie costole" BertoniEditore è in gara per lo Strega Poesia. E non so cosa dire, se non il fatto che amo questa lingua tanto quanto la mia e, talvolta, mi sento un po' come sua figlia.

Vorrei solo ringraziarvi di cuore, perché mi avete regalato un momento di uguaglianza e solo in questo modo si possono toccare i momenti di felicità. Che sia festa della parola, della poesia, per tutte le pagine che continueranno questa gara", scrive l'autrice su Facebook.

Sul Libro

Il volume poetico "A nord delle mie costole" è stato pubblicato lo scorso aprile (uno dei requisiti per partecipare a questo concorso è la pubblicazione dell'opera negli ultimi 15 mesi). Questo libro è un viaggio attraverso il quale l'autrice esplora la mancanza, la distanza e l'amore utilizzando scritti leggeri ma incisivi, delicati ma violenti, una carezza che lascia il segno.

Sull'Autrice

Denata Ndreca è nata a Scutari e ha completato i suoi studi lì. Giornalista, traduttrice e poetessa, ha pubblicato diversi volumi di poesie e libri per bambini in Albania. Le sue opere sono state premiate con titoli e premi nazionali e internazionali, sono state tradotte in diverse lingue straniere e incluse in varie antologie letterarie. Fa parte dell'associazione di 17 accademici, artisti e scrittori "Pergola Arte Firenze".

Ha pubblicato diversi volumi poetici: "La ragazza del Ponte Vecchio" (2020), "Calicanto" (2020), "Tempo negato" (2019), "Un faro nella nebbia" (2018), "Senza Paura" (2017), "Intorno a me" (2003), oltre a opere per bambini come "I giorni della Pace" (2022), "Sono io" (2019) e "La carrozzina magica" (2017).

Sul Premio

Il premio "Strega" è stato istituito a Roma nel 1947 dalla scrittrice Maria Bellonci e Guido Alberti, proprietario della fabbrica di liquori Strega, da cui il premio prende il nome ed è legato alle leggende sulla magia a Benevento (che risalgono all'antichità classica).

 
Dopo la guerra, questo premio divenne una forza trainante per il mondo della cultura italiana, devastato da oltre vent'anni di dittatura fascista e dal recente conflitto. Così, durante l'inverno e la primavera del 1944, iniziarono a riunirsi amici, giornalisti, scrittori, artisti, letterati, persone di tutte le fazioni politiche unite dalla partecipazione a un tema doloroso del presente e incerto del futuro.

Il primo scrittore a vincere il premio Strega, nel 1947, fu Ennio Flaiano, con il libro "Tempo di uccidere". Nel corso degli anni, dodici donne hanno vinto il premio. La prima, nel 1957, fu Elsa Morante, tra gli altri anche Margaret Mazzantini e Melania Mazzucco. Tra gli scrittori più noti che hanno ricevuto questo premio ci sono Umberto Eco. La sua opera "Il nome della rosa" dopo essere stata premiata con questo premio è stata tradotta in molte lingue straniere. Alberto Moravia, Dino Buzzati Primo Levi, Claudio Magris ecc.

Mentre il premio Strega per la Poesia è stato istituito nel 2023, come riconoscimento per opere letterarie con carattere poetico.

I cinque finalisti saranno presentati il 19 maggio alla Fiera del Libro di Torino, mentre il vincitore sarà annunciato il 5 ottobre.

Quest'anno viene anche assegnato il premio "Strega Poesia Giovani", i cui votanti sono studenti di scuole superiori distribuite in Italia e all'estero.
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