La Corte Costituzionale conferma la sospensione di Belinda Balluku come Vice Primo Ministro — Decisione integrale pubblicata

La Corte Costituzionale dell’Albania ha formalmente confermato la sospensione dell’ex Vice Primo Ministro e Ministro delle Infrastrutture e dell’Energia, Belinda Balluku, respingendo la richiesta del governo di revocare il provvedimento e pubblicando il testo integrale della decisione motivata il 3 marzo.

La Corte Costituzionale conferma la sospensione di Belinda Balluku come Vice Primo Ministro — Decisione integrale pubblicata

La decisione pone fine a mesi di incertezza legale nel contesto di uno scontro politico e giudiziario di alto profilo che ha coinvolto il potere esecutivo, la magistratura e le istituzioni anticorruzione dell’Albania.

Come si è sviluppata la decisione

La sospensione di Balluku ha avuto origine da una decisione del Tribunale Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata (GJKKO) nel novembre 2025, che ha disposto la sua sospensione temporanea dall’incarico pubblico nell’ambito di un’indagine penale in corso per presunta corruzione e manipolazione di appalti pubblici.

Quando il Primo Ministro Edi Rama ha presentato ricorso contro la sospensione alla Corte Costituzionale, ha sostenuto che:

  • Il provvedimento violava le garanzie costituzionali, inclusa l’immunità di cui godono i ministri che sono anche membri in carica del Parlamento.
  • Tale sospensione interferiva con il ruolo e le funzioni costituzionali del potere esecutivo.

Tuttavia, quando la Corte Costituzionale ha votato sul ricorso di Rama, il collegio si è diviso in modo equilibrato 4–4 — e secondo la procedura costituzionale albanese, un pareggio comporta automaticamente che il ricorso venga respinto, lasciando in vigore la sospensione originaria.

Cosa afferma la decisione

Nelle motivazioni pubblicate, la Corte Costituzionale:

  • Ha analizzato se il quadro costituzionale consenta a un organo giudiziario di sospendere un alto funzionario dell’esecutivo senza autorizzazione parlamentare.
  • Ha riconosciuto un reale disaccordo tra i giudici su come bilanciare la funzione esecutiva con la responsabilità legale.
  • Ha infine confermato che la decisione originaria di sospensione adottata dal GJKKO resta valida ed esecutiva.

Una linea argomentativa ha sottolineato che i ministri godono di alcune tutele previste dalla legge in materia di immunità parlamentare, mentre un altro gruppo di giudici si è concentrato sulla validità procedurale dell’azione del tribunale di grado inferiore secondo le norme del diritto processuale penale. Il testo ufficiale pubblicato illustra le complesse argomentazioni costituzionali e giuridiche alla base di entrambe le posizioni.

Ripercussioni politiche e istituzionali

La sentenza assume un peso significativo nel dibattito in corso in Albania su corruzione, indipendenza della magistratura, responsabilità e separazione dei poteri:

  • La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata (SPAK) ha inoltre chiesto al Parlamento albanese di revocare l’immunità di Balluku, citando le prove presentate contro di lei e i rischi persistenti legati a possibili pressioni sui testimoni e manomissioni delle prove nell’indagine.
  • Balluku è stata formalmente rimossa dai suoi incarichi governativi con decreto presidenziale il 4 marzo, lo stesso giorno in cui la decisione è stata pubblicata nella Fletore Zyrtare.

Nel frattempo, esponenti dell’opposizione e critici hanno sfruttato il momento per intensificare il controllo sull’operato del governo nella gestione del caso, mentre alcuni osservatori della società civile sottolineano come la decisione evidenzi il sistema costituzionale di pesi e contrappesi tra i poteri dello Stato.

Contesto più ampio

Il caso Balluku è stato uno dei drammi giudiziari più politicamente delicati della recente storia albanese. È iniziato con capi d’imputazione che contestavano presunte irregolarità in importanti appalti infrastrutturali — accuse che lei ha fermamente negato.

Mesi di contenzioso hanno visto:

  • Il GJKKO imporre misure preventive.
  • La difesa di Balluku sostenere l’eccesso di potere e errori procedurali.
  • Figure politiche di tutto lo spettro intervenire, dai dibattiti parlamentari alle dichiarazioni pubbliche di alti esponenti del governo.

La decisione della Corte Costituzionale non riguarda direttamente la colpevolezza o l’innocenza rispetto alle accuse di corruzione; piuttosto, affronta la questione se la sospensione dall’incarico debba essere mantenuta, e stabilisce chiaramente che così è, almeno per ora. Sono attese ulteriori decisioni parlamentari in merito all’immunità e alle iniziative della procura.

Quali sono i prossimi passi?

Gli esperti legali prevedono che il Parlamento delibererà presto sulla revoca dell’immunità di Balluku, il che potrebbe aprire la strada a ulteriori misure giudiziarie, inclusa una possibile richiesta di arresto da parte della SPAK.

Parallelamente, gli analisti affermano che gli albanesi osserveranno attentamente come questo caso influenzerà le riforme più ampie in materia di trasparenza, stato di diritto e aspirazioni dell’Albania a una più stretta integrazione con l’Unione Europea — obiettivi che dipendono da un’applicazione credibile delle norme anticorruzione.

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