San Demetrio Corone: Inaugurato il nuovo Teatro Arbëresh durante la "Konventa Arbërore" in Calabria

 Il comune di San Demetrio Corone ha ufficialmente inaugurato il Teatro Arbëresh, un nuovo polo culturale nato per rafforzare i legami tra le comunità italo-albanesi e le istituzioni dell'area balcanica.

San Demetrio Corone: Inaugurato il nuovo Teatro Arbëresh durante la "Konventa Arbërore" in Calabria
 

Un ponte culturale tra Italia e Balcani

L'inaugurazione si è svolta nell'ambito della "Konventa Arbërore", un evento di rilievo internazionale che ha visto la partecipazione di numerose autorità. Alla cerimonia erano presenti rappresentanti istituzionali provenienti da Albania, Kosovo, Montenegro e Macedonia del Nord, a testimonianza dell'importanza strategica che il polo di San Demetrio Corone riveste per l'intera diaspora albanese.

Le istituzioni presenti e lo scambio artistico

A fare gli onori di casa è stato il sindaco di San Demetrio Corone, Ernesto Madeo, affiancato da delegazioni ufficiali dall'Albania guidate dal prefetto del distretto di Tirana, Shkëlqim Hajdari. La giornata è stata arricchita da diverse performance artistiche, con la partecipazione di gruppi e artisti provenienti dai territori di lingua albanese, che hanno celebrato l'identità comune attraverso la musica e l'arte.

Il progetto per la Casa Museo di Jeronim De Rada

Oltre al taglio del nastro del teatro, l'evento ha segnato il lancio di un'importante iniziativa culturale: la trasformazione della casa natale di Jeronim De Rada in un museo permanente. Il progetto ambizioso prevede l'acquisto della struttura, il suo restauro conservativo e la successiva musealizzazione per onorare la memoria del celebre letterato arbëresh.

Verso un coordinamento transnazionale

Per garantire la realizzazione e la gestione futura di questo patrimonio, è stata proposta la creazione di un board di coordinamento. Questo organismo sarà composto da rappresentanti delle istituzioni albanesi e figure di spicco della comunità arbëresh in Italia, con l'obiettivo di preservare la memoria storica e promuovere lo sviluppo culturale della regione.

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