Una forte polemica è scoppiata in Albania dopo che il deputato del Partito Socialista Erion Braçe ha accusato le aziende lattiero-casearie private di aver orchestrato una campagna coordinata per danneggiare la produzione nazionale di latte.
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| Scandalo del latte in Albania: il deputato Erion Braçe accusa LUFRA di una campagna che danneggia il settore lattiero-caseario locale |
Braçe ha descritto la situazione come un "attacco coordinato" ai piccoli produttori, avvertendo che ciò rischia di causare gravi conseguenze economiche per il settore agricolo. Ha rivelato di aver ricevuto 97 messaggi in una sola settimana, molti dei quali descrivevano condizioni disperate. Gli allevatori hanno riferito di non riuscire a vendere il proprio latte, con alcuni costretti a versarne grandi quantità nei canali, descrivendo la perdita come "sangue versato" per il loro sostentamento.
Il deputato ha inoltre sostenuto che la campagna è stata accompagnata da un brusco calo della raccolta di latte da parte delle aziende di trasformazione e da un'immediata riduzione dei prezzi pagati agli allevatori. Allo stesso tempo, i produttori sarebbero stati pressati ad acquistare trattamenti antimicotici per il bestiame — costi che Braçe ritiene non necessari e basati su affermazioni non verificate. Ha sottolineato che i dati ufficiali mostrano solo una manciata di campioni positivi alle aflatossine, identificati da laboratori statali accreditati.
Secondo Braçe, solo istituzioni come l'Autorità Nazionale Alimentare e l'Istituto per la Sicurezza Veterinaria possono certificare legittimamente la qualità del latte. Ha respinto con forza l'uso dei laboratori delle aziende private per emettere tali dichiarazioni, sostenendo che ciò crei un conflitto di interessi e mini la fiducia nel mercato.
Lo scandalo solleva preoccupazioni più ampie sulla manipolazione del mercato e sul suo potenziale impatto sull'economia rurale dell'Albania. Se provate, tali pratiche potrebbero indebolire la produzione locale, distorcere la concorrenza e aumentare la dipendenza dai prodotti caseari importati. Con l'intensificarsi del dibattito, si prevede che il caso eserciterà pressioni sulle autorità affinché indaghino e tutelino sia gli agricoltori che i consumatori.
