Le autorità greche hanno avviato un’indagine dopo che un drone navale senza equipaggio carico di esplosivo è stato scoperto nei pressi dell’isola di Lefkada, mentre i media regionali suggeriscono che il dispositivo potrebbe aver attraversato rotte collegate al porto albanese di Valona.
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Il drone, ritenuto di possibile origine ucraina secondo le prime valutazioni dei media greci, è stato individuato al largo della costa occidentale della Grecia e neutralizzato in sicurezza dagli artificieri. I primi rapporti indicano che il mezzo senza equipaggio conteneva materiale esplosivo, suscitando preoccupazioni per la sicurezza in Grecia e nell’intera regione mediterranea.
L’emittente albanese :contentReference[oaicite:0]{index=0} ha riferito che parte del dibattito in Grecia si è concentrato sul possibile percorso del drone, con ipotesi secondo cui potrebbe essere partito o transitato attraverso il porto di Valona prima di raggiungere le acque greche. Tuttavia, al momento non esistono conferme ufficiali da parte delle autorità greche o albanesi.
L’incidente ha acceso il dibattito politico in Grecia, con esponenti dell’opposizione che chiedono maggiore trasparenza sull’origine del drone, sulla sua missione e su come sia riuscito a raggiungere le acque territoriali greche senza essere rilevato. Esperti militari stanno analizzando i numeri di serie e i dati GPS del dispositivo nell’ambito dell’indagine in corso.
Considerata l’importanza strategica del Mar Ionio e delle rotte marittime regionali, il caso è destinato a rimanere sotto stretta osservazione da parte delle agenzie di sicurezza e delle istituzioni politiche nei Balcani.
