Un'indagine dell'UE rivela che i lavoratori albanesi sono esposti a un crescente stress emotivo.

 Esaurimento emotivo sul lavoro in aumento in Albania

Circa il 17% dei lavoratori albanesi dichiara di sentirsi emotivamente esausto dal lavoro “sempre” o “la maggior parte del tempo”, secondo l’ultima Indagine europea sulle condizioni di lavoro pubblicata dalla Commissione Europea nell’aprile 2024.

 


Il dato colloca l’Albania tra i dieci Paesi europei con i più alti livelli di affaticamento emotivo sul posto di lavoro e al di sopra della media dell’Unione Europea del 13%.

L’indagine, condotta ogni cinque anni, evidenzia crescenti preoccupazioni riguardo a burnout, salute mentale e pressione lavorativa in tutta Europa. L’esaurimento emotivo e la fatica fisica sono considerati tra i principali sintomi del burnout, una condizione causata da stress prolungato e carichi di lavoro eccessivi.

Il Kosovo e i Balcani occidentali registrano livelli ancora più alti di burnout

All’interno della regione dei Balcani occidentali, il Kosovo ha registrato il tasso più elevato di esaurimento emotivo, con il 29% dei lavoratori che dichiara di sentirsi emotivamente esausto sempre o la maggior parte del tempo. Si tratta del secondo tasso più alto in Europa, dopo Cipro.

Altri dati regionali includono:

  • Montenegro: 26%
  • Macedonia del Nord: 21%
  • Albania e Serbia: 17%
  • Bosnia ed Erzegovina: 13%

A livello europeo, Cipro guida la classifica con il 36% dei lavoratori che sperimenta frequente esaurimento emotivo, mentre i Paesi Bassi registrano il livello più basso con solo il 6%.

I lavoratori albanesi meno affaticati fisicamente rispetto ai Paesi vicini

Sebbene la fatica emotiva sia relativamente alta in Albania, i lavoratori riportano livelli inferiori di esaurimento fisico rispetto ai Paesi limitrofi.

Secondo l’indagine, il 26% dei lavoratori albanesi dichiara di sentirsi fisicamente esausto sempre o la maggior parte del tempo dopo il lavoro. Questo dato è inferiore alla media UE del 28% e colloca l’Albania tra i dieci Paesi con i livelli più bassi di esaurimento fisico in Europa.

A confronto:

  • Montenegro: 38%
  • Macedonia del Nord: 35%
  • Kosovo: 34%
  • Serbia: 30%
  • Bosnia ed Erzegovina: 29%

A livello UE, l’8% dei lavoratori ha dichiarato di sentirsi fisicamente esausto sempre, mentre il 20% lo sperimenta la maggior parte del tempo.

Le donne più colpite dai sintomi del burnout

L’indagine ha rilevato che le donne hanno maggiori probabilità rispetto agli uomini di sperimentare esaurimento sia emotivo che fisico.

A livello UE:

  • Il 15% delle donne ha dichiarato esaurimento emotivo sempre o la maggior parte del tempo, rispetto al 12% degli uomini.
  • Il 30% delle donne ha riportato esaurimento fisico frequente, rispetto al 26% degli uomini.

Le donne hanno inoltre riportato livelli più elevati di problemi di salute legati al lavoro, in particolare mal di testa, affaticamento visivo, ansia e dolori muscoloscheletrici.

Mal di testa e affaticamento oculare sono stati riportati dal 54% delle donne rispetto al 41% degli uomini, mentre l’ansia ha colpito il 26% delle donne e il 16% degli uomini.

I settori istruzione e sanità tra i più colpiti

L’indagine ha individuato l’istruzione e la sanità come i settori con i più alti livelli di esaurimento emotivo.

  • Settore istruzione: 18%
  • Settore sanitario: 17%

Per professione, tecnici e operatori di macchinari risultano tra i gruppi più colpiti dal burnout emotivo.

Nel frattempo, i lavori fisicamente più impegnativi continuano a colpire soprattutto i lavoratori dell’agricoltura e della sanità. Circa il 35% dei lavoratori in entrambi i settori ha riportato frequente esaurimento fisico.

Problemi di salute comuni legati al lavoro

L’indagine europea ha inoltre evidenziato diversi problemi di salute diffusi tra i lavoratori in tutto il continente.

I problemi più comunemente segnalati sono:

  • Dolori a spalle, collo e arti superiori: 52%
  • Mal di schiena: 52%
  • Mal di testa e affaticamento visivo: 47%
  • Dolori muscolari agli arti inferiori: 38%
  • Ansia: 21%

Questi risultati rafforzano le crescenti preoccupazioni sull’impatto a lungo termine degli ambienti di lavoro stressanti e fisicamente impegnativi sul benessere dei dipendenti.

Un’indagine completa a livello europeo

L’Indagine europea sulle condizioni di lavoro 2024 offre uno dei quadri più dettagliati sulla qualità del lavoro e sulle condizioni lavorative in Europa.

I risultati si basano su 36.644 interviste faccia a faccia condotte in 35 Paesi. Ogni intervista è durata circa 45 minuti, offrendo approfondimenti sulle esperienze dei lavoratori, la qualità del lavoro e l’equilibrio tra vita privata e lavoro.

L’indagine viene condotta regolarmente dal 1990 e rappresenta uno strumento importante per i decisori politici che mirano a migliorare una crescita economica sostenibile e inclusiva attraverso migliori condizioni di lavoro.

Perché il burnout sul lavoro è importante

Gli esperti avvertono sempre più spesso che l’esaurimento emotivo può ridurre la produttività, aumentare l’assenteismo e influire negativamente sulla salute mentale e fisica. Con il burnout in aumento in tutta Europa, imprese e governi potrebbero essere chiamati a migliorare le condizioni lavorative, il supporto alla salute mentale e le politiche di equilibrio tra vita privata e lavoro.

Per l’Albania, i dati suggeriscono che, sebbene i carichi fisici possano essere relativamente inferiori rispetto ai Paesi vicini, lo stress emotivo e la fatica mentale stanno diventando una seria sfida per la forza lavoro.

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