Ciamuria, il Parlamento albanese commemora l'82° anniversario

 Il Parlamento dell'Albania ha aperto la sua sessione plenaria con un minuto di silenzio per commemorare l'82° anniversario della tragedia degli Albanesi della Ciamuria, rendendo omaggio alle vittime degli eventi del 1944-1945, durante i quali migliaia di albanesi di etnia provenienti dalla regione della Ciamuria furono uccisi o costretti ad abbandonare le proprie case.

Nel corso della seduta commemorativa, i deputati hanno riflettuto su una delle questioni storiche più delicate nei rapporti tra Albania e Grecia. Secondo gli intervenuti, quegli eventi provocarono uccisioni di massa, violenze sessuali, confische di beni e l'espulsione forzata di circa 30.000 Albanesi della Ciamuria, lasciando quella che è stata definita una ferita storica ancora aperta.

La deputata del PDIU Mesila Doda ha invitato il governo albanese a porre la questione della Ciamuria al centro del dialogo con le autorità greche.

"È dovere del governo sollevare questa questione dei diritti umani in ogni vertice e in ogni incontro con la Grecia", ha dichiarato Doda. Ha inoltre invitato Atene ad abolire la legge di guerra, definendola "una legge arcaica e un residuo storico che continua a minacciare le relazioni bilaterali con il fantasma di una guerra del secolo scorso".

Il deputato del Partito Socialista Ardit Bido ha sostenuto che l'attuale governo abbia già compiuto passi concreti in questa direzione, affermando che il primo ministro Edi Rama ha sollevato ripetutamente la questione della Ciamuria direttamente con le autorità greche ad Atene.

Secondo Bido, il Partito Socialista è stato la prima forza di governo a includere la questione della Ciamuria nel proprio programma politico e ad affrontarla ai più alti livelli della rappresentanza statale.

Nel frattempo, Ilirjan Idrizaj, presidente dell'Associazione Ciamuria, ha affermato che la questione non dovrebbe più rimanere prigioniera del silenzio, chiedendo una maggiore unità nazionale nella difesa di quello che ha definito l'interesse nazionale dell'Albania.

"Oggi, più che mai, l'Albania ha bisogno di una voce forte e unita, capace di difendere sé stessa e di servire al meglio la causa della Ciamuria e l'interesse nazionale", ha dichiarato Idrizaj.

La commemorazione parlamentare ha inoltre segnato il ritorno di Shpëtim Idrizi, leader del PDIU, nell'edificio del Parlamento, nonostante non sia riuscito a ottenere un seggio alle più recenti elezioni parlamentari in Albania.

La questione della Ciamuria rimane uno dei temi più complessi e delicati nelle relazioni tra Albania e Grecia, con interpretazioni storiche e giuridiche divergenti che continuano a influenzare il dibattito politico in entrambi i Paesi.

Posta un commento

Nuova Vecchia