L'ex calciatore della nazionale albanese e dirigente sportivo Igli Tare è stato interrogato dalla Struttura Speciale Contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata (SPAK) nell'ambito di un processo di verifica in corso sui beni immobiliari collegati all'ex vice prima ministra Belinda Balluku.
Dopo aver lasciato la sede della SPAK, Tare ha chiarito che l'appartamento in questione è di sua esclusiva proprietà ed è stato acquistato legalmente nel 2018. Ha dichiarato di aver presentato tutta la documentazione necessaria, inclusi contratti notarili e registri dei bonifici bancari, per dimostrare che la transazione è stata completata in modo trasparente e attraverso i canali ufficiali.
Ha respinto qualsiasi illazione secondo cui l'immobile sarebbe collegato alla politica o ad appalti pubblici.
Una parte fondamentale della sua spiegazione si è incentrata sul suo rapporto con Belinda Balluku. Tare l'ha descritta come un'amicizia molto vecchia che risale all'infanzia, affermando che le loro famiglie si conoscono da molti anni e hanno mantenuto contatti regolari molto prima che entrassero in gioco ruoli politici.
A causa di questa amicizia, ha spiegato, aveva occasionalmente permesso a Balluku e ai suoi figli di soggiornare nell'appartamento di Dhërmi durante i periodi di vacanza. Ha insistito sul fatto che si è trattato semplicemente di un gesto personale, privo di qualsiasi dimensione finanziaria o istituzionale.
Tare ha inoltre negato con forza qualsiasi coinvolgimento in contratti governativi, procedure di gara o qualsiasi forma di influenza legata alle posizioni politiche di Balluku. Ha dichiarato di non aver mai fatto parte di alcun processo decisionale nella pubblica amministrazione e di non avere alcun legame con i casi attualmente sotto inchiesta che la riguardano.
In merito ad alcune delle affermazioni che circolano nel dibattito pubblico, ha suggerito che determinati riferimenti fatti riguardino vecchie questioni amministrative che, a suo avviso, non hanno alcuna rilevanza con l'indagine attuale e sono legalmente superate.
Ha anche espresso preoccupazione per il modo in cui la situazione viene rappresentata pubblicamente, sostenendo che le speculazioni rischiano di danneggiare la reputazione prima che vengano raggiunte conclusioni legali. Secondo lui, tutto ciò che ha fatto in relazione alle sue proprietà e alle sue finanze è stato completamente trasparente e adeguatamente documentato.
L'indagine della SPAK sulle dichiarazioni patrimoniali prosegue nell'ambito di un più ampio sforzo volto a esaminare potenziali irregolarità legate a figure pubbliche e alle loro reti di contatti. In questa fase, non sono state formulate accuse formali contro Tare in relazione all'appartamento stesso, e l'inchiesta rimane focalizzata sul chiarimento dei fatti piuttosto che sulle incriminazioni.
