I consumatori albanesi hanno affrontato cambiamenti significativi nel costo dei beni di prima necessità durante il mese di aprile, con prodotti freschi, carburante e caffè che hanno registrato alcuni dei più forti aumenti di prezzo dell’anno. Fattori stagionali, fluttuazioni della produzione domestica e delle importazioni, oltre all’impatto delle tensioni in Medio Oriente, hanno contribuito a movimenti evidenti nei prezzi di alcuni beni essenziali per le famiglie.
Secondo gli ultimi dati sui prezzi pubblicati da INSTAT, limoni, pomodori, carburante diesel e caffè macinato hanno registrato i maggiori aumenti annui, mentre prodotti come zucchero, alimenti in scatola e patate sono diventati sensibilmente più economici.
Limoni, pomodori e carburante registrano i maggiori aumenti
I limoni hanno segnato il più alto aumento di prezzo tra i principali prodotti di consumo, crescendo del 41,6% rispetto ad aprile 2025. Il prezzo medio è salito a 212,4 lek al chilogrammo, rispetto ai 150 lek dell’anno precedente.
Anche i pomodori hanno registrato un incremento annuo del 20,1%. Il prezzo medio al dettaglio ha raggiunto 210,4 lek al chilogrammo, rispetto ai 175,2 lek di aprile 2025. L’aumento è stato collegato ai danni agricoli causati da gelate primaverili e alluvioni che hanno colpito la produzione.
Tra i prodotti industriali, il gasolio ha registrato uno degli incrementi più rilevanti, con un aumento del 18,6% su base annua. Il prezzo medio ha raggiunto 205,7 lek al litro, circa 32,2 lek in più rispetto all’anno precedente. Gli economisti avvertono che l’aumento dei costi del carburante si riflette spesso su trasporti e prezzi al consumo in molti settori.
Anche altri prodotti energetici hanno registrato aumenti significativi, pari al 17,3%. Il trend è stato collegato alle tensioni e al conflitto che coinvolge l’Iran, che ha spinto al rialzo i prezzi internazionali del gasolio.
Anche il caffè ha subito aumenti. Il caffè macinato ha registrato un incremento a doppia cifra del 12%, con una confezione da 100 grammi arrivata a 162,3 lek. Anche il vino è aumentato dell’11% nello stesso periodo.
Zucchero, patate e prodotti in scatola in calo
Mentre diversi prodotti essenziali sono diventati più costosi, i consumatori hanno beneficiato di riduzioni in altre categorie.
Il calo più marcato è stato registrato nei prodotti in scatola, con una diminuzione del 18,8% e un prezzo medio sceso a 168,4 lek. Anche lo zucchero ha segnato una riduzione significativa del 19,6%, scendendo a 89,8 lek al chilogrammo rispetto ai 111,7 lek dell’anno precedente.
Le patate hanno registrato un calo annuo del 18,9%, con un prezzo medio di 83,5 lek al chilogrammo. Gli analisti attribuiscono la diminuzione principalmente all’aumento della produzione in Europa, in particolare in Germania. Anche le cipolle secche hanno seguito lo stesso andamento, scendendo del 13,5% a 81,3 lek al chilogrammo.
Pane, latticini e carne restano stabili
Nonostante le forti oscillazioni di alcuni prodotti, molte categorie alimentari di base sono rimaste relativamente stabili.
Il prezzo del pane è diminuito leggermente dello 0,7%, mentre la farina è scesa del 3,6% e la pasta del 2,3%, indicando una volatilità limitata nei prodotti a base di cereali.
Anche i latticini hanno mostrato variazioni modeste. Il prezzo del latte è rimasto praticamente invariato, con un aumento dello 0,4%. La ricotta è salita del 7,1%, mentre lo yogurt naturale ha registrato un incremento del 5,6%. Anche i prodotti a base di carne hanno mostrato variazioni minime, rimanendo nel complesso stabili.
Le ultime statistiche evidenziano come le condizioni climatiche, i mercati energetici internazionali e le dinamiche globali di approvvigionamento continuino a influenzare il costo della vita in Albania, anche se alcune categorie alimentari essenziali restano in gran parte protette da shock significativi dei prezzi.