L'Albania aumenta le importazioni alimentari del 14% mentre la produzione agricola continua a diminuire

 L'Albania sta diventando sempre più dipendente dalle importazioni alimentari a causa del continuo calo della produzione agricola nazionale. Secondo i dati pubblicati dall'INSTAT relativi al primo semestre del 2026, il Paese ha importato circa 716.000 tonnellate di prodotti alimentari, registrando un incremento del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Le statistiche mostrano che la crescente domanda di alimenti viene soddisfatta sempre più attraverso le importazioni, mentre la produzione interna continua a non coprire il fabbisogno del mercato. L'aumento delle importazioni non riguarda soltanto i tradizionali partner commerciali, ma anche un progressivo ampliamento delle forniture provenienti dall'Europa orientale e dai Paesi della regione balcanica.

Tra i Paesi che hanno registrato la crescita più significativa delle esportazioni verso l'Albania figurano Croazia e Moldavia, principalmente grazie alle forniture di cereali. Sono aumentate anche le importazioni da Ucraina, Macedonia del Nord e Grecia, soprattutto di cereali, ortaggi e prodotti lattiero-caseari.

Parallelamente, l'Albania ha incrementato gli acquisti di prodotti agricoli provenienti da mercati extraeuropei come Brasile, Argentina ed Ecuador, con importazioni concentrate soprattutto su carne, frutta e altri prodotti agricoli.

Nonostante la Serbia rimanga il principale fornitore di prodotti alimentari per il mercato albanese, le importazioni provenienti da questo Paese sono diminuite del 15% rispetto all'anno precedente. Italia e Grecia continuano invece a essere tra i partner commerciali più importanti, anche se il peso dei Paesi dell'Europa orientale e dell'area balcanica è in costante crescita.

Gli esperti attribuiscono questa tendenza anche al forte sviluppo del turismo, che ha aumentato sensibilmente la domanda di alimenti e beni di consumo. Secondo le analisi di Eurostat, l'aumento dei consumi e degli investimenti in Albania sta generando un impatto sempre maggiore sull'economia dell'Unione Europea. Tuttavia, le limitate capacità produttive del settore agricolo nazionale stanno rendendo il Paese sempre più dipendente dalle importazioni per soddisfare una domanda interna in continua espansione.

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