TIRANA, 21 ottobre 2026 – Nuovo sviluppo nell’inchiesta della Procura speciale anticorruzione albanese (SPAK) che coinvolge l’ex vicepremier Belinda Balluku. L’ex calciatore della Nazionale albanese Igli Tare ha ricevuto formalmente la comunicazione dell’accusa di riciclaggio di denaro, nell’ambito dell’indagine su due ville sulla costa meridionale dell’Albania, a Dhërmi e Palasë. La notizia è stata riportata oggi da diverse testate albanesi.
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La villa di Palasë e il contratto da 250.000 euro
Uno degli elementi più rilevanti riguarda una proprietà nel complesso residenziale Green Coast, a Palasë, nel territorio di Himara. Secondo le informazioni diffuse da SPAK e riprese dall’emittente pubblica RTSH, gli investigatori ritengono che la villa fosse nella disponibilità effettiva di Balluku, nonostante nei documenti immobiliari comparisse il nome di Igli Tare.
La ricostruzione della Procura fa riferimento a un contratto di appalto stipulato il 26 ottobre 2020, del valore di 250.000 euro, relativo alla realizzazione dell’immobile fino alla fase strutturale. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’accordo avrebbe fatto parte di una serie di operazioni utilizzate per nascondere la proprietà effettiva della villa.
Le indagini avrebbero inoltre esaminato il successivo coinvolgimento della società Alko Impex General Construction, riconducibile all’imprenditore Arbër Abazi, nella prosecuzione dei lavori. Questi elementi sono oggetto della ricostruzione investigativa e dovranno essere valutati nell’ambito del procedimento giudiziario.
Anche Belinda Balluku formalmente accusata
La comunicazione dell’accusa a Tare arriva il giorno successivo alla formalizzazione delle contestazioni nei confronti di Belinda Balluku. Secondo Reuters, il 20 ottobre SPAK ha annunciato cinque contestazioni relative a 15 episodi, comprendenti presunti reati legati agli appalti pubblici, alla corruzione e al riciclaggio di proventi illeciti.
L’inchiesta su Balluku riguarda anche importanti contratti pubblici per infrastrutture, tra cui quelli relativi al tunnel di Llogara e a interventi stradali. Le contestazioni si inseriscono in un caso che ha assunto una forte rilevanza politica, mentre a Tirana continuano le proteste contro il governo del primo ministro Edi Rama.
Le indagini proseguono
La posizione di Igli Tare è ora al centro di un nuovo passaggio giudiziario. La comunicazione dell’accusa non equivale a una condanna e non dimostra, da sola, la responsabilità penale dell’ex calciatore.
SPAK prosegue gli accertamenti per chiarire la titolarità effettiva degli immobili, i passaggi contrattuali e gli eventuali collegamenti con altre persone coinvolte nel procedimento. Al momento, non risultano pubbliche tutte le prove raccolte né una decisione definitiva del tribunale sulle responsabilità contestate.
Il caso delle ville di Dhërmi e Palasë aggiunge così un nuovo capitolo all’indagine su Belinda Balluku, con possibili implicazioni sia sul piano patrimoniale sia su quello politico, in una fase particolarmente delicata per l’Albania.
