Si sono svolte a Valona cerimonie commemorative per celebrare il 107° anniversario della morte di Ismail Qemali, Padre dell’Indipendenza Albanese. Le commemorazioni si sono tenute presso la sua tomba monumentale, rendendo omaggio alla sua vita e al suo storico contributo alla nazione albanese.
Alle ore 10:00, i rappresentanti del Partito Socialista hanno deposto corone di fiori in sua memoria. Alla cerimonia hanno partecipato il Ministro della Difesa Pirro Vëngu, il deputato Ardit Bido, il prefetto della Regione di Valona Evis Allushi e la sindaca di Valona Bruna Mersini.
Ismail Qemali nacque a Valona nel 1844, figlio di Mahmut Nedim Bey. Completò gli studi primari nella sua città natale e successivamente proseguì gli studi presso la Scuola Zosimea di Giannina, dove apprese il greco antico, il latino e il francese. A soli 16 anni, nel 1860, grazie alle sue competenze linguistiche, iniziò a lavorare presso l’Ufficio Traduzioni dell’Impero Ottomano a Istanbul.
Fino al 1900, Ismail Qemali ricoprì vari incarichi nell’amministrazione ottomana, operando nei vilayet di Giannina, Danubio, Filibe, Mardin, Bolu e Beirut. Nel 1900, mentre prestava servizio come kaymakam a Kesriye, si dimise a causa delle persecuzioni legate alla sua collaborazione con i Giovani Turchi e alle sue idee sull’organizzazione degli albanesi. Fuggì prima in Grecia e poi in Europa, dove le autorità ottomane lo condannarono a morte in contumacia.
Nel 1902, Ismail Qemali partecipò al Congresso dei Giovani Turchi a Parigi, guidato dal principe Sabahaddin e da Lutfullah. Dopo il ripristino della Costituzione ottomana nel 1908, rientrò dall’esilio e fu eletto deputato di Berat, entrando a far parte del partito di opposizione Osmanlı Ahrar Fırkası.
Durante le insurrezioni albanesi contro l’amministrazione dei Giovani Turchi, Ismail Qemali lavorò per ottenere il sostegno europeo all’autonomia albanese all’interno dell’Impero Ottomano. Nel 1911, durante la rivolta degli Altopiani, si recò a Cettigne, in Montenegro, dove su sua iniziativa venne firmato il Memorandum di Greçë in 12 punti. Sebbene l’autonomia fosse raggiunta nel 1912, lo scoppio delle guerre balcaniche portò all’occupazione e alla divisione dei territori albanesi.
Il 28 novembre 1912, sotto la sua guida, a Valona fu proclamata l’Indipendenza dell’Albania e Ismail Qemali fu eletto capo del Governo Provvisorio. Nel marzo 1913 si recò in diverse capitali europee per difendere la causa albanese alla Conferenza degli Ambasciatori di Londra. Il 22 gennaio 1914 si dimise dal Governo Provvisorio e trasferì i poteri alla Commissione Internazionale di Controllo.
Ismail Qemali morì il 24 gennaio 1919 a Perugia, in Italia, in circostanze sospette che farebbero pensare a un avvelenamento. Il 12 febbraio 1919 fu sepolto nel cortile del Tekke di Kanina, con vista sulla città di Valona.