Oltre 300 tonnellate di fragole distrutte dalle inondazioni in Albania: gli agricoltori di Fier affrontano perdite devastanti

 Gravi inondazioni nel sud dell'Albania hanno causato danni significativi all'agricoltura, colpendo in particolare la produzione di fragole nella regione di Fier, uno dei principali poli agricoli del paese. Secondo i rapporti dei media locali e degli agricoltori della zona, più di 300 tonnellate di fragole sono state distrutte, lasciando i coltivatori ad affrontare gravi perdite economiche.

Le inondazioni, provocate da forti piogge e dall’innalzamento del livello dei fiumi, hanno sommerso ettari di terreni agricoli e strutture di serre. I villaggi situati vicino al bacino del fiume Vjosa sono stati tra i più colpiti, dove acqua e fango hanno coperto i campi e danneggiato le colture che erano prossime alla raccolta.

Coltivazioni di fragole sommerse a Fier

Le fragole sono considerate una delle colture precoci più preziose per gli agricoltori dell'Albania occidentale. Nelle fertili pianure di Myzeqe e Fier, molte famiglie dipendono dalla coltivazione di fragole in serra come principale fonte di reddito.

Tuttavia, le recenti inondazioni hanno cancellato mesi di lavoro in poche ore. Gli agricoltori affermano che molte serre restano piene di fango anche settimane dopo l'alluvione, rendendo impossibile recuperare la produzione danneggiata.

I produttori locali descrivono la situazione come catastrofica.

Molti sostengono che le acque dell’alluvione abbiano distrutto completamente le piante di fragole, lasciandoli con zero raccolto per la stagione e senza possibilità immediate di recupero finanziario.

Costi elevati e pesanti danni finanziari

La coltivazione delle fragole in serra richiede investimenti significativi. Gli agricoltori spendono migliaia di euro per piantine, sistemi di irrigazione, fertilizzanti e manutenzione delle serre.

Quando le inondazioni colpiscono durante il periodo di raccolta, le perdite diventano ancora più gravi perché il reddito previsto dalla vendita dei frutti scompare completamente.

Gli esperti agricoli osservano che negli ultimi anni le inondazioni hanno colpito ripetutamente le zone agricole di pianura dell'Albania, in particolare le aree vicine ai fiumi e ai canali di irrigazione. I rischi legati al clima, come piogge intense e tempeste stagionali, stanno influenzando sempre più la produzione agricola e minacciando i mezzi di sussistenza degli agricoltori.

In alcuni casi, l’allagamento delle aree di produzione intensiva in serra ha anche interrotto le catene di approvvigionamento e ridotto il volume di frutta e verdura che raggiunge i mercati e le destinazioni di esportazione.

Gli agricoltori parlano del peggior anno dell’ultimo decennio

Per molti agricoltori di Fier, questa stagione è stata descritta come il peggior anno agricolo da oltre un decennio.

Diversi coltivatori ricordano inondazioni avvenute in passato, ma affermano che la situazione attuale è tra le più dannose. Alcune famiglie avrebbero affrontato ripetuti episodi di alluvione nel corso degli anni, rendendo sempre più difficile continuare a investire nella produzione agricola.

Gli agricoltori avvertono che senza sostegno governativo o meccanismi di compensazione, molti piccoli produttori potrebbero essere costretti ad abbandonare completamente la coltivazione delle fragole.

Agricoltura sotto pressione per il maltempo estremo

La crisi a Fier evidenzia la vulnerabilità dell’agricoltura albanese alle condizioni meteorologiche estreme. Le inondazioni non distruggono solo le colture, ma danneggiano anche serre, sistemi di irrigazione e infrastrutture rurali.

Per le regioni che dipendono fortemente dall’agricoltura, tali disastri minacciano sia le economie locali sia la produzione alimentare nazionale.

Mentre gli agricoltori iniziano a valutare l’entità completa dei danni, l’attenzione si sposta ora su possibili misure di recupero, tra cui assistenza finanziaria, sistemi di drenaggio migliorati e infrastrutture di protezione dalle inondazioni più solide.

Senza queste misure, i produttori agricoli avvertono che disastri simili potrebbero continuare a minacciare il settore agricolo albanese negli anni a venire.

 

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