L'Albania introduce una nuova legge sul cinema e un rimborso in denaro del 35% per attrarre produzioni internazionali

 Il governo albanese ha avviato una consultazione pubblica su una nuova proposta di legge per la cinematografia e il settore audiovisivo, introducendo importanti riforme volte ad attrarre produzioni internazionali e a ridefinire l’economia creativa del Paese.

Secondo la bozza, le autorità prevedono di istituire l’Agenzia Nazionale per la Cinematografia e l’Audiovisivo, una nuova istituzione che gestirebbe i finanziamenti pubblici per progetti cinematografici e audiovisivi, certificherebbe le spese di produzione ammissibili e supervisionerebbe i meccanismi di sostegno statale per le produzioni nazionali e internazionali. La riforma rappresenta uno dei cambiamenti istituzionali più significativi per l’industria audiovisiva albanese degli ultimi decenni.

Una delle disposizioni più rilevanti della proposta legislativa è l’introduzione di un sistema di cash rebate del 35%, che consentirebbe alle produzioni cinematografiche straniere e locali di recuperare parte delle spese qualificate sostenute in Albania. Secondo i funzionari, questo incentivo è pensato per posizionare l’Albania come una destinazione competitiva per le riprese nei Balcani, creando al contempo nuove opportunità di occupazione e investimento nei settori della produzione, post-produzione e dei media digitali. I primi report del settore avevano già indicato la volontà dell’Albania di introdurre incentivi produttivi e riforme fiscali per il comparto cinematografico.

La proposta di legge amplia inoltre le categorie ammissibili al sostegno pubblico, andando oltre i lungometraggi, i documentari e l’animazione per includere serie televisive, esperienze immersive in VR e AR, progetti di post-produzione, coproduzioni internazionali e videogiochi. In base alla proposta, le domande di rimborso sarebbero esaminate da una specifica Commissione Cinematografica Albanese, con certificazione finanziaria prevista tramite AKKA prima dell’autorizzazione finale al pagamento.

Un altro importante meccanismo finanziario incluso nella proposta è la creazione di un fondo audiovisivo dedicato, finanziato in parte attraverso contributi di emittenti televisive, piattaforme online, fornitori di servizi internet e operatori di comunicazioni elettroniche. I responsabili politici sostengono che questa misura potrebbe creare un modello di finanziamento più sostenibile a lungo termine per l’ecosistema audiovisivo albanese, in rapida evoluzione.

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