Olimpia Gargano all’Università di Pristina: una lezione sull’immagine degli albanesi nella letteratura europea del XIX secolo

 L’opera di Karl May al centro di un dibattito accademico tra antropologia, storia e letteratura comparata

Presso l’Università di Pristina “Hasan Prishtina”, negli spazi della Facoltà di Filosofia, si è svolta una conferenza accademica aperta organizzata dal Dipartimento di Antropologia e tenuta dalla nota studiosa italiana Olimpia Gargano.

Attorno a un grande tavolo nero a forma di L, si vedono diverse persone che chiacchierano, simili a intellettuali in abiti civili.
Olimpia Gargano al centro del tavolo e i suoi colleghi a lato. 30 maggio 2026, Università di Pristina, "Hasan Prishtina".
L’incontro ha proposto un approccio interdisciplinare che ha unito antropologia culturale, storia e letteratura comparata, suscitando grande interesse tra studenti, docenti e ricercatori presenti.

Karl May e “Das Land der Skipetaren”

Al centro della conferenza vi è stata l’analisi dell’opera dello scrittore tedesco Karl May, Das Land der Skipetaren (“La Terra degli Albanesi”), un testo che offre una rappresentazione dell’universo albanese attraverso lo sguardo europeo del XIX secolo.

La professoressa Gargano, nota per le sue ricerche sull’immagine dell’Albania nella letteratura internazionale, ha illustrato come gli autori europei dell’epoca abbiano contribuito a costruire una determinata percezione degli albanesi, spesso sospesa tra realtà storica, fascinazione culturale ed elementi di esotismo letterario.

Una copertina gialla fornisce informazioni sul tema de "La terra degli albanesi" di Karl May. Sono raffigurati diversi dipinti di albanesi del XX secolo vestiti con abiti tradizionali.
 
Gli studenti hanno inoltre avuto l’opportunità di osservare da vicino una copia originale dell’opera, elemento che ha arricchito ulteriormente il valore scientifico dell’iniziativa.

Kanun, autonomia tribale e organizzazione sociale

Attraverso un’analisi antropologica di diversi passaggi del libro, la lezione ha approfondito alcuni aspetti fondamentali dell’identità sociale e culturale dell’Albania settentrionale nel XIX secolo.

Il Kanun e la giustizia consuetudinaria

Particolare attenzione è stata dedicata al Kanun di Lekë Dukagjini, il tradizionale codice consuetudinario che per secoli ha regolato la vita delle comunità montane albanesi.

L’analisi ha evidenziato come viaggiatori e studiosi stranieri percepissero questo sistema normativo, che nelle regioni più isolate svolgeva la funzione di principale strumento giuridico e regolatore della società.

L’autonomia delle tribù albanesi

Un altro tema affrontato durante la conferenza è stato quello dell’autonomia delle comunità tribali albanesi, con particolare riferimento alla regione della Mirdita e alla sua capitale storica, Orosh.

Sono stati discussi i cosiddetti “Arnauti liberi”, gruppi che rifiutavano di sottomettersi alle leggi del Sultano ottomano e che riuscivano a preservare una significativa indipendenza amministrativa, culturale e sociale.

Traduzione culturale e costruzione dei miti letterari

Uno dei momenti più stimolanti della lezione ha riguardato le difficoltà legate alla traduzione dei concetti culturali presenti nei testi storici.

Termini come “Skipetar”, “Kiajah” e “Padishah” sono stati analizzati per comprendere come il loro significato possa cambiare a seconda del contesto storico e linguistico.

La studiosa ha inoltre approfondito il modo in cui la letteratura europea abbia contribuito a costruire un’immagine romantica ed esotica dell’albanese, influenzando per lungo tempo la percezione dell’Albania nel mondo occidentale.

Dibattito finale tra gli studenti

La conferenza si è conclusa con un vivace dibattito tra studenti e relatori, durante il quale sono stati affrontati temi legati all’attendibilità delle fonti storiche, alla costruzione dell’alterità e all’importanza di interpretare i testi del passato attraverso un approccio scientifico e critico.

L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di confronto accademico, confermando il crescente interesse per gli studi sull’identità culturale albanese e sulla sua rappresentazione nella letteratura europea.

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