Il saccheggio delle coste albanesi: come la "Legge sugli investimenti strategici" di Edi Rama sta liquidando le terre pubbliche per gli oligarchi

L'avvocata e attivista politica Dorina Prethi mostra documenti ufficiali del governo albanese con parti evidenziate riguardanti il trasferimento di terreni pubblici sulla costa di Valona.
 L'avvocata e attivista Dorina Prethi presenta decreti governativi evidenziati che riguardano il controverso trasferimento di 86 ettari di terreno pubblico costiero a Valona verso soggetti privati. I critici sostengono che l'operazione, realizzata attraverso la Legge sugli Investimenti Strategici, aggiri la concorrenza pubblica e violi i diritti dei proprietari locali.
Le coste mozzafiato dell'Albania stanno rapidamente trasformandosi in un parco giochi privato per l'élite politica, lasciando cittadini comuni e proprietari locali ai margini. In una dura denuncia pubblica, la nota avvocata albanese Dorina Prethi ha denunciato quello che i critici definiscono un sistema organizzato di acquisizione dei terreni costieri favorito dallo Stato e collegato al governo del primo ministro Edi Rama.

L'avvertimento di Prethi è chiaro e allarmante: "Solo una settimana fa, attraverso un decreto governativo, Edi Rama ha assegnato a una società 86 ettari di terreno pubblico utilizzando la legge sugli investimenti strategici. Questo non è un caso isolato. Abbiamo già visto lo stesso schema in passato."

Gli 86 ettari di terreno costiero a Valona

Al centro dell'ultima controversia vi è un'enorme area di 86 ettari di terreno costiero di grande valore nei pressi della città di Valona. Mostrando documenti ufficiali del governo e mappe catastali, Prethi ha spiegato come questo patrimonio pubblico sia stato trasferito a soggetti privati con la giustificazione dello sviluppo economico.

Invece di un processo aperto e competitivo volto a massimizzare il beneficio pubblico, il terreno sarebbe stato assegnato a interessi privati ristretti legati agli ambienti vicini all'amministrazione. La mancanza di trasparenza ha provocato forti reazioni, alimentando accuse secondo cui i beni pubblici vengono utilizzati come strumenti di favoritismo politico.

L'uso distorto della "Legge sugli Investimenti Strategici"

Lo strumento legislativo alla base di queste operazioni è la Legge sugli Investimenti Strategici (Legge n. 55/2015). Presentata inizialmente come un mezzo per attirare investimenti esteri di alto valore, secondo i critici questa normativa si sarebbe trasformata in uno strumento che favorisce gruppi economici privilegiati.

Secondo questa impostazione, i progetti riconosciuti come "Investimenti Strategici" ricevono numerosi vantaggi, tra cui:

  • Affitti simbolici dei terreni a "1 euro": milioni di metri quadrati di aree costiere e agricole di pregio sarebbero stati concessi a prezzi simbolici.
  • Espropri forzati: la legge prevede procedure speciali che consentirebbero allo Stato di intervenire sui diritti dei proprietari locali, facilitando grandi sviluppi immobiliari privati.
  • Sospensione della concorrenza: importanti progetti sulla costa vengono approvati senza reali gare pubbliche o adeguati meccanismi di controllo.

Ciò che doveva essere uno strumento per favorire la crescita economica, secondo i detrattori, sarebbe diventato un meccanismo che penalizza i proprietari storici dei terreni, molti dei quali rivendicano diritti sulle loro proprietà da generazioni.

Un modello di concentrazione nelle mani delle élite: da Manastir a Durazzo

Come sottolineato da Prethi, il caso di Valona rientrerebbe in un modello già osservato in passato. Secondo le accuse dei critici, l'amministrazione Rama avrebbe utilizzato più volte le procedure accelerate degli "investimenti strategici" per favorire soggetti economicamente vicini al potere.

  • Il Resort di Manastir: aree costiere ed ecologicamente pregiate nel sud dell'Albania sono state destinate a resort di lusso privati, limitando l'accesso pubblico.
  • Il caso Olta Xhaçka: la famiglia dell'ex ministra degli Esteri Olta Xhaçka ha beneficiato dello status di investitore strategico, suscitando forti critiche per possibili conflitti di interesse e per la gestione dei titoli di proprietà.
  • La trasformazione del Porto di Durazzo: il storico porto pubblico di Durazzo è stato coinvolto in un grande progetto di riqualificazione che prevede ampie aree destinate a costruzioni di lusso invece che a infrastrutture pubbliche, provocando critiche da parte dell'opposizione e della società civile.

Un sistema oligarchico che richiede l'abolizione immediata

Le conseguenze di queste politiche, secondo gli oppositori, vanno oltre il semplice impatto estetico: metterebbero in discussione i principi del libero mercato, danneggerebbero la fiducia pubblica e violerebbero i diritti costituzionali sulla proprietà.

Molte famiglie locali denunciano difficoltà nel riconoscimento dei propri titoli di proprietà o lunghe battaglie giudiziarie, mentre il Comitato per gli Investimenti Strategici, presieduto dallo stesso primo ministro Rama, approva nuovi grandi progetti immobiliari.

La posizione degli esperti legali e degli attivisti anticorruzione è netta: la Legge sugli Investimenti Strategici deve essere abrogata immediatamente. Secondo i critici, essa avrebbe smesso di essere una politica economica diventando invece uno strumento per la cessione delle ricchezze naturali dell'Albania. Per costruire un futuro più equo e trasparente, questo meccanismo legislativo a favore degli interessi oligarchici dovrebbe essere definitivamente superato.

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