L'avvocato albanese Altin Goxhaj: 'Il proiettile di gomma? Un tentativo di omicidio per le mie posizioni antisioniste'

A cura della redazione di Oculus News

L'avvocato albanese Altin Goxhaj indossa una maschera antigas e solleva la maglietta per mostrare un segno circolare sul petto dopo le proteste antigovernative a Tirana.
 L'avvocato e attivista albanese Altin Goxhaj indossa una maschera antigas mentre mostra un segno sul petto, che sostiene essere stato causato da un proiettile di gomma sparato dalla polizia durante le proteste a Tirana il 24 ottobre.
L'avvocato e attivista albanese Altin Goxhaj ha denunciato di essere stato preso deliberatamente di mira in una sparatoria della polizia durante le proteste svoltesi a Tirana il 24 ottobre, sostenendo che l'episodio sarebbe stato un tentativo di ucciderlo a causa delle sue posizioni antisioniste.

Goxhaj ha dichiarato di essere stato colpito al petto da un proiettile di gomma mentre filmava gli agenti di polizia durante gli scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. Ha sostenuto che il colpo non sia stato accidentale, facendo riferimento a quelle che ha descritto come valutazioni di esperti militari stranieri e medici. I media albanesi hanno riportato l'episodio e pubblicato riferimenti a filmati della sparatoria.

Goxhaj denuncia di essere stato preso di mira per motivi politici

In una successiva intervista televisiva, Goxhaj ha affermato che la sparatoria farebbe parte di un più ampio tentativo, con collegamenti internazionali, volto a eliminarlo fisicamente. Ha collegato direttamente la sua denuncia alle proprie posizioni antisioniste, che hanno caratterizzato le sue critiche pubbliche ai rapporti dell'Albania con Israele e all'impiego di equipaggiamenti della polizia di fabbricazione israeliana.

Si tratta di accuse formulate da Goxhaj: nei resoconti qui citati non sono state presentate prove verificate in modo indipendente che dimostrino l'esistenza di un complotto per assassinarlo o confermino il movente da lui indicato.

Annunciata una denuncia alla SPAK

Goxhaj ha annunciato l'intenzione di presentare una denuncia penale alla Struttura speciale contro la corruzione e la criminalità organizzata dell'Albania (SPAK), indicando il primo ministro Edi Rama, il ministro dell'Interno, il capo della Polizia di Stato e l'imprenditore israeliano Ron Yeffet.

Le accuse rivolte a queste persone non sono state accertate come fatti e l'annuncio di una denuncia che si intende presentare non significa, di per sé, che i pubblici ministeri abbiano confermato le contestazioni.

Goxhaj ha inoltre messo in guardia da una possibile escalation della crisi politica albanese, accusando il governo di ricorrere a una forza eccessiva contro i manifestanti e respingendo gli appelli al dialogo di Rama. Ha previsto un grave scontro nel caso in cui il primo ministro si rifiuti di dimettersi.

Il dibattito più ampio sulla condotta della polizia

L'episodio si verifica nel contesto delle continue proteste a Tirana e delle rinnovate critiche alle tattiche adottate dalle forze dell'ordine, compreso l'uso di proiettili di gomma e gas lacrimogeni. Il caso di Goxhaj si aggiunge alle richieste di un esame approfondito delle modalità con cui viene impiegata la forza durante le manifestazioni, mentre le circostanze specifiche e le intenzioni all'origine dello sparo restano questioni che richiedono un'indagine indipendente.

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