Attacco informatico sulle email dei procuratori SPAK solleva preoccupazioni sulla sicurezza in Albania

 Un attacco informatico mirato alle email di tre procuratori speciali—Behar Dibra, Enkeleida Millonai ed Elida Kaçkini—il 12 marzo 2025, ha scosso la Struttura Anticorruzione Speciale (SPAK) in Albania. Tuttavia, l'istituzione ha fornito i dettagli solo tre settimane dopo, a seguito di segnalazioni dei media che hanno esposto l'incidente. Nonostante il ritardo nella comunicazione ufficiale, SPAK ha assicurato al pubblico che sono state adottate misure di sicurezza immediate e che nessun file investigativo o sistema IT interno è stato compromesso.

Successivamente a un'indagine intensa, le autorità hanno arrestato due ex ufficiali—Arnold Rrokaj, un ex dipendente della Polizia Municipale (IMT), e Zambak Gjonaj, un ex ufficiale penitenziario a Vlora. La Procura Speciale sospetta che un gruppo criminale strutturato abbia orchestrato l'attacco informatico. Tuttavia, nonostante questi arresti, né SPAK né le autorità hanno divulgato dettagli specifici sul ruolo dei sospetti nell'operazione di hacking, riportano i media locali fonti.

Dettagli della violazione e risposta ufficiale

Secondo SPAK, mentre gli hacker non sono riusciti a infiltrarsi nel sistema IT interno dell'istituzione, sono riusciti ad accedere alle email di più procuratori. Tuttavia, SPAK nega fermamente che siano stati trapelati file di casi. Gli hacker hanno anche tentato di violare l'email del Procuratore Capo di SPAK, Altin Dumani, ma sono falliti grazie a misure di sicurezza solide.

Una dichiarazione di SPAK recita:

"Le nostre indagini hanno rivelato che solo alcune email sono state compromesse, ma il sistema IT generale dell'istituzione rimane integro. Gli individui responsabili sono riusciti ad ottenere alcune informazioni, ma non sono riusciti ad accedere ai file investigativi. Inoltre, hanno tentato di violare l'email del Capo dell'Ufficio della Procura Speciale, il signor Altin Dumani, ma hanno fallito."

Successivamente all'attacco informatico, SPAK ha effettuato una revisione amministrativa interna e ha rafforzato i protocolli di sicurezza per prevenire incidenti simili in futuro.

Arresti e sospetta fuga di informazioni

Entro 24 ore dalla rilevazione della violazione, le autorità hanno arrestato Arnold Rrokaj e Zambak Gjonaj. Durante gli arresti, gli investigatori hanno sequestrato dispositivi elettronici utilizzati nell'operazione di hacking, insieme a file scaricati.

Fonti da Shqiptarja.com indicano che i documenti rubati sono stati distribuiti a terze parti, tra cui due giornalisti, l'ex Direttore del Carcere Agim Ismaili, e Dritan Palnikaj, l'attuale Segretario Generale del Ministero dell'Istruzione. In risposta, il procuratore capo del caso, Bledar Maksuti, ha emesso un ordine di divieto alla pubblicazione di qualsiasi materiale rubato.

Le autorità hanno anche interrogato diverse altre persone che si ritiene abbiano ricevuto o gestito le informazioni compromesse.

Indagini in corso e possibile rete criminale

Nonostante SPAK insista sul fatto che nessun personale interno sia stato coinvolto nella violazione, l'indagine è ancora in corso. Le autorità sospettano che l'attacco informatico faccia parte di una più ampia operazione portata avanti da un gruppo criminale strutturato che cercava di accedere a informazioni legali sensibili.

Nonostante la natura allarmante dell'attacco, SPAK ha rassicurato il pubblico che l'integrità dei dati dell'istituzione è protetta e che sono stati implementati tutti i rafforzamenti di cybersicurezza necessari per prevenire futuri incidenti.

Questo attacco informatico evidenzia le crescenti preoccupazioni riguardo le vulnerabilità nella sicurezza informatica nel sistema giudiziario dell'Albania, nonché il crescente coinvolgimento dei gruppi criminali nell'ispionaggio digitale. Il caso rimane sotto inchiesta, con ulteriori sviluppi previsti nelle prossime settimane.

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