Il Massacro di Tivar: Otto Decenni Dopo, la Memoria Vive

 In un'organizzazione congiunta del Consiglio Nazionale degli Albanesi e del Consiglio Nazionale dei Bosniaci in Montenegro, è stato commemorato oggi l'80° anniversario del tragico evento noto come il Massacro di Tivar. Questa solenne occasione ha reso omaggio alle migliaia di cittadini albanesi del Kosovo e a un certo numero di bosniaci che furono brutalmente uccisi all'inizio di aprile 1945 a Tivar.

Come affermato nell'annuncio del Consiglio Nazionale degli Albanesi, la commemorazione è stata ritenuta un obbligo morale e una responsabilità nazionale. L'evento ha cercato di onorare i giovani innocenti che hanno perso la vita in questo massacro e di rompere il silenzio che ha prevalso per decenni riguardo a questo tragico capitolo della storia. La commemorazione ha incluso la deposizione di corone di fiori sul luogo del massacro, un minuto di silenzio in memoria delle vittime e discorsi pronunciati da rappresentanti chiave.

Tra coloro che si sono rivolti ai partecipanti e ai media c'erano il signor Faik Nika, Presidente del Consiglio Nazionale degli Albanesi, e il signor Sulo Mustafiq, Presidente del Consiglio Nazionale dei Bosniaci. Le loro parole hanno sottolineato l'importanza della memoria e la necessità di verità storica e giustizia.

L'evento ha visto la partecipazione di diverse figure di spicco, tra cui l'Ambasciatrice della Repubblica del Kosovo in Montenegro, S.E. la signora Ariana Zherka Hoxha, il Sindaco di Ulcinj, il signor Genci Nimanbegu, e il Membro del Parlamento montenegrino, il signor Ilir Çapuni. Erano presenti anche i discendenti delle famiglie delle vittime, membri di entrambi i consigli nazionali come Tahir Tahir, Ali Gjeçbritaj, Ismet Kallaba, Lavdim Kroma e Mirsad Rastoder, nonché due noti attivisti di Ulcinj, la signora Hatixhe Gjoni e la dottoressa Zylfije Gjoni Duraku. Hanno partecipato alla commemorazione anche cittadini del comune di Tivar.

Vale la pena notare che nel 2013, il Consiglio Nazionale degli Albanesi in Montenegro ha organizzato una conferenza scientifica su questo evento e, per la prima volta, ha deposto corone di fiori sul luogo del massacro. Da allora, il consiglio ha continuato a commemorare e onorare la memoria delle vittime ogni anno. Il loro impegno serve a ricordare che tali tragedie non devono mai essere dimenticate e rafforza la speranza che simili atrocità non si ripetano mai in futuro.

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