Il turismo in Albania è cresciuto rapidamente negli ultimi anni, specialmente in città come Tirana, dove migliaia di visitatori stranieri prenotano appartamenti attraverso piattaforme globali come Booking.com. Sebbene la maggior parte delle esperienze sia positiva, incidenti occasionali mettono in luce i rischi affrontati dai proprietari di immobili albanesi. Uno di questi casi è stato recentemente segnalato a JOQ, e riguarda una presunta truffa da parte di un turista italiano che ha lasciato un appartamento a Tirana senza pagare il soggiorno.
Questo incidente ha destato preoccupazione tra gli host albanesi, in particolare tra coloro che fanno affidamento sugli affitti a breve termine come fonte primaria di reddito. Il caso funge da avvertimento e da importante lezione per i proprietari di immobili in tutta l'Albania che ospitano turisti internazionali.
Dettagli della presunta truffa su Booking.com in Albania
Secondo il proprietario dell'appartamento, un cittadino di Tirana e legittimo titolare dell'immobile, il turista italiano identificato come Vito Calcagnino, originario di Bari, Italia, ha effettuato una prenotazione tramite Booking.com il 3 gennaio. La prenotazione prevedeva un soggiorno di sei notti, dal 15 al 21 gennaio, per un valore totale di 235 euro.
Tutto sembrava normale fino al check-in dell'ospite. Il 16 gennaio, il turista avrebbe contattato il proprietario chiedendo un rinvio del pagamento. Ha sostenuto di aver avuto spese impreviste legate a un intervento di trapianto di capelli presso una clinica in Albania. Fidandosi dell'ospite e agendo in buona fede, il proprietario dell'appartamento ha accettato di posticipare il pagamento al giorno successivo.
Tuttavia, la situazione è precipitata la mattina del 17 gennaio, quando il turista italiano ha informato il proprietario che l'appartamento non era di suo gradimento e che intendeva andarsene immediatamente. Dimostrando comprensione e professionalità, il proprietario ha accettato la richiesta chiedendo solo 70 euro, a copertura delle due notti in cui l'ospite aveva già soggiornato.
Presunto comportamento ingannevole ripreso in video
Quanto accaduto in seguito è descritto dal proprietario come un palese atto di inganno. Il turista avrebbe dichiarato che avrebbe lasciato 8.000 lek albanesi (circa la cifra concordata) sul tavolo. Ha persino registrato un video per suggerire che il pagamento fosse stato effettuato.
Tuttavia, secondo la denuncia, l'ospite avrebbe poi ripreso i soldi, mettendoseli in tasca, avrebbe riposto le chiavi dell'appartamento nella cassetta di sicurezza e se ne sarebbe andato senza pagare nulla. Il proprietario afferma che le riprese video mostrano chiaramente l'individuo agire nervosamente subito dopo il presunto furto.
L'incidente è stato denunciato alla polizia di Tirana con l'accusa di frode e furto. Il proprietario ha inoltre dichiarato l'intenzione di esigere l'intero importo dovuto secondo i termini di prenotazione di Booking.com.
Un caso raro tra centinaia di turisti italiani
È importante sottolineare che il proprietario dell'appartamento ha ribadito che non si tratta di un caso di discriminazione o generalizzazione. Negli anni ha ospitato più di 500 turisti italiani senza mai riscontrare problemi simili. Descrive questo incidente come una sfortunata eccezione piuttosto che la norma.
Questa distinzione è fondamentale, specialmente nel contesto albanese, dove i turisti italiani sono tra i visitatori più frequenti e benvenuti. L'Albania e l'Italia condividono stretti legami culturali e storici, e il turismo gioca un ruolo vitale nel rafforzare questo rapporto.
Preoccupazioni per gli host albanesi e l'industria del turismo
Questa presunta truffa evidenzia diverse questioni più ampie che interessano gli host di affitti a breve termine in Albania:
- Sicurezza dei pagamenti sulle piattaforme internazionali
- Pagamenti posticipati o offline
- Protezione limitata per gli host in determinati scenari
- Sfide nella responsabilità legale transfrontaliera
Mentre piattaforme come Booking.com offrono convenienza ed esposizione globale, incidenti come questo sollevano interrogativi sulle tutele per i proprietari di immobili, in particolare in paesi in cui il turismo sta ancora sviluppando il proprio quadro normativo.
Per molte famiglie albanesi, affittare appartamenti non è un'attività di lusso ma una necessaria fonte di reddito. Un singolo incidente come questo può rappresentare una perdita finanziaria significativa.
Lezioni per i proprietari di appartamenti in Albania
Sebbene le indagini siano in corso, questo caso funge da importante promemoria per gli host a Tirana e in tutta l'Albania:
- Insistere sui pagamenti tramite piattaforma quando possibile
- Evitare di posticipare i pagamenti senza una conferma scritta
- Documentare tutte le interazioni con gli ospiti
- Installare telecamere di sicurezza nelle aree comuni dove legalmente consentito
- Segnalare immediatamente comportamenti sospetti
Adottando misure preventive, gli host possono ridurre il rischio di cadere vittima di situazioni simili.
Mentre l'Albania continua a crescere come destinazione turistica, la fiducia tra host e visitatori rimane essenziale. La maggior parte dei turisti rispetta le regole locali e adempie ai propri obblighi. Tuttavia, incidenti isolati come questa presunta truffa su Booking.com a Tirana sottolineano l'importanza della consapevolezza e della responsabilità.
Il caso è stato ora formalmente denunciato alla polizia e si attendono ulteriori passi legali. Gli host albanesi sperano che la condivisione pubblica di tali storie incoraggi migliori meccanismi di protezione e prevenga incidenti simili in futuro.
