La Struttura Speciale Anticorruzione dell’Albania (SPAK) avrebbe emesso una seconda citazione per l’ex calciatore della nazionale Igli Tare, chiedendo la sua testimonianza nell’indagine in corso che coinvolge l’ex vice primo ministro Belinda Balluku.
Secondo quanto riportato dai media albanesi e da fonti vicine agli investigatori, la testimonianza di Tare è considerata rilevante per un’indagine più ampia focalizzata su presunti legami finanziari, verifiche patrimoniali e possibili transazioni che coinvolgono individui o società attualmente sotto esame. La prima citazione non sarebbe stata eseguita perché Tare, che vive all’estero, non era stato ufficialmente notificato. I rapporti albanesi indicano che la SPAK ha ora adottato ulteriori misure procedurali per garantire che la seconda notifica gli venga recapitata presso la sua residenza all’estero.
La seconda citazione arriva dopo una serie di attività investigative condotte dalla SPAK, tra cui perquisizioni in proprietà collegate ai parenti di Balluku e a uomini d’affari presumibilmente legati al caso. Gli investigatori avrebbero inoltre ispezionato ville di lusso nella zona di Drimadhë nell’ambito delle verifiche patrimoniali. I pubblici ministeri starebbero esaminando possibili connessioni finanziarie e strutture di investimento legate all’indagine più ampia.
Balluku rimane sotto indagine per accuse legate ad appalti pubblici infrastrutturali, inclusi il progetto del Tunnel di Llogara e diversi contratti collegati alla Tangenziale Est di Tirana. Rapporti precedenti indicano che ha contestato misure giudiziarie restrittive, tra cui il divieto di viaggio e la sospensione dalle funzioni pubbliche, mentre i pubblici ministeri continuano ad ampliare il campo dell’inchiesta.
Il caso è diventato una delle indagini anticorruzione più seguite in Albania, attirando una significativa attenzione pubblica e politica mentre nuovi testimoni e piste finanziarie continuano a emergere.