La Grande Rivolta delle Montagne del 1911: La lotta per la libertà albanese

 Oggi ricorre l'anniversario della Grande Rivolta delle Montagne del 1911, un capitolo significativo nella lotta per la liberazione nazionale albanese dal dominio ottomano. Questa rivolta, guidata dai coraggiosi montanari della Malësia e Madhe, rimane un simbolo di resilienza e patriottismo incrollabile.

La Grande Rivolta delle Montagne del 1911: La lotta per la libertà albanese

Le dure misure imposte dalle forze ottomane contro la popolazione indifesa e qualsiasi espressione di nazionalismo albanese alimentarono solo il crescente malcontento nei confronti del regime dei Giovani Turchi. La spedizione guidata da Shefqet Turgut Pasha costrinse molti montanari a cercare rifugio in Montenegro o a fuggire sulle montagne, ma il loro spirito rimase indomito.

In risposta alle circostanze oppressive, i comitati segreti albanesi iniziarono i preparativi per una nuova rivolta, inizialmente prevista per maggio 1911. Tuttavia, il re montenegrino Nicola nutriva ambizioni di espandere la sua influenza nel nord dell'Albania, complicando la situazione. La rivolta scoppiò prematuramente il 24 marzo 1911, guidata dal leggendario Dedë Gjo Luli. Dopo feroci battaglie, i montanari riuscirono a liberare Tuzi e issarono con orgoglio la bandiera albanese, una potente dichiarazione di sfida e unità.

Lo scoppio prematuro interruppe la strategia più ampia di una ribellione nazionale coordinata, lasciando altre regioni albanesi impreparate. Tuttavia, i leader della rivolta convocarono un'assemblea storica a Pllaja e Gërçës nella Malësia e Madhe. Lì, redassero e firmarono un Memorandum contenente 12 richieste rivolte alle autorità ottomane. Tra le richieste principali c'erano il riconoscimento della nazione albanese, l'unificazione dei vilayet abitati dagli albanesi e l'istituzione di scuole in lingua albanese.

Il Memorandum di Gërçë incarnava le aspirazioni per l'autonomia albanese, immaginando un futuro in cui gli albanesi potessero governare i propri affari e preservare la loro lingua, cultura e identità. Sebbene la rivolta fosse stata infine repressa, gettò le basi per il più ampio movimento nazionale che culminò nella dichiarazione d'indipendenza dell'Albania nel 1912.

La Grande Rivolta delle Montagne rimane una testimonianza duratura del coraggio e della determinazione del popolo albanese, ricordando alle future generazioni i sacrifici fatti per la libertà e l'unità nazionale.
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