Una sparatoria mortale nella zona di Gjashtë, a Saranda, ha provocato la morte dell’imprenditore locale Rexhep Ismaili, proprietario di una stazione di servizio, ucciso da un colpo alla testa in quello che le autorità stanno trattando come un attacco mirato. L’incidente è avvenuto martedì sera e ha dato il via a un’intensa operazione di polizia, mentre gli investigatori lavorano per identificare e arrestare i responsabili.
Secondo le prime informazioni emerse dal luogo dell’accaduto, la vittima e il presunto aggressore avrebbero avuto un conflitto precedente. I rapporti preliminari indicano che il sospettato si sarebbe presentato armato presso la stazione di servizio di Ismaili, dove l’imprenditore si trovava all’interno dei locali insieme ad altre persone.
Fonti presenti sul posto riferiscono che il sospettato avrebbe aperto il fuoco con una pistola, prendendo direttamente di mira Ismaili. L’imprenditore è stato colpito alla testa ed è morto sul posto a causa delle ferite riportate nell’attacco. Le testimonianze suggeriscono che la sparatoria sia avvenuta in pochi secondi, lasciando sotto shock le persone presenti.
Pochi istanti dopo l’attacco, le persone che si trovavano all’interno del locale avrebbero reagito immediatamente. Secondo le prime ricostruzioni, un’arma descritta come un fucile automatico sarebbe stata presa da dietro il bancone, e sarebbero stati esplosi diversi colpi contro il sospettato in fuga. Lo scambio di colpi avrebbe generato panico nella zona, trasformando il luogo dell’attività in quella che i testimoni hanno descritto come una scena di guerra.
Nonostante la risposta armata da parte di persone legate alla vittima, il presunto autore della sparatoria sarebbe riuscito a fuggire. La polizia ha successivamente avviato un’indagine su larga scala, concentrandosi sia sul principale sospettato sia sull’identificazione di tutte le persone che potrebbero aver utilizzato armi da fuoco durante l’incidente.
Gli investigatori stanno attualmente raccogliendo prove sulla scena del crimine, esaminando le testimonianze dei presenti e lavorando per ricostruire la sequenza degli eventi che hanno portato a uno degli episodi di violenza più gravi segnalati a Saranda negli ultimi mesi. Le autorità non hanno ancora diffuso dettagli ufficiali riguardo eventuali arresti o sull’identità del presunto aggressore.